La Mannoia e un’estate tutta «carioca»

Un’onda tropicale si aggira per l’Italia. È quella di Fiorella Mannoia e della sua tournée estiva che arriva questa sera a Roma, Cavea Parco della Musica (ore 21). Un’onda carioca quella della rossa interprete romana, una delle voci femminili più belle della musica italiana. Il sole caldo e il ritmo del Brasile nella sua musica, nel suo repertorio, anche il più classico. Onda tropicale, appunto, undici brani per un disco uscito lo scorso anno, dove la voce della Mannoia duetta accanto ai più celebri artisti e cantautori del grande Paese sudamericano. Un’operazione, che non era mai riuscita a nessun artista italiano. Milton Nascimento, Caetano Veloso, Chico Buarque, Chico Cesar, Gilberto Gil, Djavan, Carlinhos Brown, Jorge Benjor, Adriana Calcanhotto. «È come se avessi cantato con le migliori rock band o artisti americani dello spessore di Bruce Springsteen e Bob Dylan», ha detto orgogliosa la Mannoia. «Si è trattato di un sorprendente effetto domino - ha spiegato entusiasta -. Hanno aderito al progetto uno dopo l’altro dandomi piena fiducia e, cosa che mi ha stupito non poco, senza chiedere alcun compenso». Onda tropicale è stato definito da Fiorella stessa come «un canto d’amore per il Brasile» e sa regalare interpretazioni intense anche quando la Mannoia si mette in gioco affrontando sonorità nuove. Fiorella è in tour con un live carico di sorprese rispetto alle date invernali. Il concerto inizierà con un saluto a Paolo Conte attraverso la sua Aguaplano per poi immergersi immediatamente nell'onda tropicale con Cravo e Canela. La musica tropicale rappresenta da sempre anche il simbolo dell'impegno sociale e politico della Mannoia, che canta con passione due brani contro la schiavitù (quella che venne abolita in Brasile, con 13 di maggio di Caetano Veloso, e quella subdola dei giorni nostri, di tante ragazze costrette sulla strada con Caterina e il coraggio). Sempre forte della sua particolarissima voce, che si riscopre ancora più carezzevole nei testi cantati in portoghese, Fiorella omaggerà Vinicius De Moraes, riproponendo Senza paura e dedicherà un momento toccante alla Io che amo solo te di Sergio Endrigo, innamorato come lei del Brasile. Anche i suoi brani storici sono stati riarrangiati in chiave brasiliana, proprio per restituire integra al pubblico quell’onda sonora che l’ha conquistata nella sua permanenza in Brasile e per cercare di dare una linea comune a tutto lo spettacolo.