Manovra approvata al Senato, torna alla Camera

Palazzo Madama ha votato la fiducia al maxi-emendamento che sostuiva il testo precedente. I sì sono stati 170, 129 i contrari, tre gli astenuti. Ora il testo torna alla Camera per l'approvazione definitiva. Berlusconi: "Già martedì in cdm, contiene i numeri per superare la crisi"

Roma - Via libera da Palazzo Madama al decreto della manovra economica. Il Senato ha votato la fiducia al governo che era stata posta sul maxi-emendamento completamente sostitutivo del testo del provvedimento. I voti favorevoli sono stati 170, i contrari 129 (più tre astenuti, i senatori del Trentino Alto Adige). Ora la manovra passa alla Camera, dove i deputati sono chiamati a un esame in seconda lettura per l'approvazione definitiva. Il decreto legge sulla manovra triennale è da oltre 36 miliardi. Le misure per il 2009 valgono circa 16,5 miliardi.

Berlusconi Già martedì prossimo, subito dopo la conversione in legge del decreto sulla manovra economica, ci sarà un consiglio dei ministri dedicato alla discussione della finanziaria che sarà approvata dal governo a settembre. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi. Anche nella riunione di oggi "abbiamo discusso il tema principale che è la finanziaria" ha riferito il premier. "Il decreto sarà convertito in legge martedì con la fiducia, e subito dopo ci sarà un cdm per iniziare a discutere la finanziaria che sarà approvata a settembre, che confermerà quanto già previsto nel dl. Si tratta di una procedura rivoluzionaria: per la prima volta stiamo facendo leggi di bilancio per i prossimi tre anni". Quindi un auspicio: "Crediamo che in questa finanziaria, in cui si cercheranno di ridurre gli sprechi e i privilegi, ci siano i numeri che ci consentiranno di sopportare e superare bene anche questa grave crisi".