«Manovra asfittica e disattenta al sociale»

Un assestamento di bilancio asfittico e privo di contenuti sociali, tanto che l’Udc ha annunciato per settembre l’avvio della raccolta delle firme contro il «patto di legalità» Veltroni-Amato. Il centrodestra capitolino boccia impietosamente la manovrina estiva dal sindaco Walter Veltroni e dell’assessore al bilancio, Marco Causi. A puntare il dito, ieri, i capigruppo Marco Marsilio (An), Michele Baldi (Fi) e Dino Gasperini (Udc) in una conferenza stampa congiunta in via delle Vergini. La spesa per investimenti, aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore Causi, era indirizzata prevalentemente nel settore mobilità e trasporti. «In realtà, nell'assestamento - afferma Marsilio - mancano i fondi per il prolungamento della Metro B a sud verso Castel di Leva, e della D verso GrottaPerfetta-Tintoretto oltre l’Eur. Noi di An, inoltre, torniamo a chiedere di stanziare contributi per tutti i commercianti danneggiati dai cantieri per i lavori della Metro C. Per loro in bilancio non c’è nulla di nulla».
L’opposizione inoltre ha stigmatizzato l’assenza del sindaco in aula durante tutta la discussione sulla manovra: «Questa lontananza del primo cittadino è grave. Il consiglio merita più rispetto - rimarca Baldi - specie se consideriamo che il 93 per cento dei fondi raccolti dal Comune finisce nelle casse del governo nazionale. Forza Italia a settembre farà una battaglia contro la revisione degli estimi catastali sull’Ici. Vogliamo evitare che a Roma ci sia un nuovo aumento dell’imposta sulla prima casa, mentre in tutto il resto d’Italia si parla di abolirla». Ma in autunno Fi alzerà le barricate anche su un altro tema caldo: quello dei municipi «traditi da questa maggioranza sul bando per la manutenzione delle strade. Noi riteniamo - conclude il capogruppo azzurro - che la cura delle buche stradali debba essere affidata proprio alle ex circoscrizioni».
Per Gasperini invece l’assestamento di bilancio ha finito col penalizzare soprattutto le spese sociali: «Sono state l’ultima preoccupazione della maggioranza. È perfino imbarazzante rilevare che per giochi e svaghi il Comune abbia stanziato 55 milioni e per i servizi sociali appena 10 milioni - afferma il capogruppo dell’Udc -. Cifre che si commentano da sole. Sul sociale abbiamo presentato oltre 500 emendamenti. Case di riposo, centri diurni contro la dispersione scolastica, centri di sollievo per portatori di handicap. Tutti bocciati. Ma la maggioranza non si illuda perché non finirà qui: ogni emendamento diventerà una delibera di iniziativa popolare. A settembre raccoglieremo le firme in ogni angolo della città». E per l’Udc settembre sarà un mese particolarmente caldo. Dopo l’estate infatti comincerà la raccolta di firme per il referendum consultivo sul famoso «Patto per la sicurezza» firmato da Veltroni e dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato. Dei tre milioni previsti dal Patto per la creazione dei quattro villaggi rom della solidarietà, nell’assestamento non c’è traccia: «Noi ci auguriamo che i villaggi non si facciano - spiega Gasperini - ma entro agosto la commissione prefettizia dovrà indicarne le aree. Con il referendum chiederemo alla gente di esprimersi sull’intero Patto. Non solo sui villaggi e sui relativi tre milioni di spesa, ma anche sul progetto delle undici piazze multietniche, dove le varie etnie ballerebbero e suonerebbero a spese dei contribuenti. Vedremo cosa ne pensano i romani».