Manovra, Calderoli: "Le pensioni non si toccano" Meno tagli agli enti locali e più controlli fiscali"

Vertice di due ore del Carroccio in via Bellerio. Il ministro della Semplificazione commenta i provvedimenti anticrisi: "No alle modifiche sulle pensioni meno tagli agli enti locali e intensificazione della lotta all’evasione fiscale". Sacconi: "Sistema pensionistico già riformato"

Milano - Un vertice di due ore nella storica sede di via Bellerio per fare il punto sulla manovra anti crisi e stilare un documento che i tre punti del Carroccio. Continua il dibattito interno alla maggioranza sulla riforma delle pensioni. Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli torna sul concetto già espresso nei comizi di questi giorni: "No a modifiche sulle pensioni, frutto di un’intesa fra Bossi e Berlusconi, meno tagli agli enti locali e intensificazione della lotta all’evasione fiscale". Sono questi i tre punti emersi dalla segreteria politica della Lega Nord che si è riunita questa mattina. La segreteria è iniziata verso mezzogiorno ed è durata circa due ore.

Sacconi: "Pensioni già riformate" Il sistema pensionistico italiano è stato "totalmente riformato" ed è "sostenibilissimo nel medio e lungo termine". Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi nel corso di una conferenza stampa durante il Meeting di Rimini. "L'unico punto che si può discutere, confrontandoci con il sindacato riformista - ha aggiunto Sacconi, intendendo la Cisl, la Uil, l'Ugl e altre organizzazioni sindacali minori - può riguardare i tempi di entrata in vigore di una riforma già fatta e anticipata dal 2020 al 2016".