Manovra contestata

«Una manovra finanziaria esigua, piccola, piccola, dove non c’è traccia di programmazione e pianificazione». Il capogruppo regionale dell’Udc Massimiliano Maselli boccia la finanziaria regionale 2008. «Se pensiamo che su 598 milioni di euro, ben 525 sono destinati a coprire l’extradeficit sanitario 2006 e 2007, capiamo che si tratta di una finanziaria regionale ridottissima. 73 milioni di euro in tutto da distribuire ai vari assessorati sono una cifra esigua, tanto è vero che molti assessorati hanno subito tagli drastici, in primis le politiche sociali. È una finanziaria senza coraggio - continua Maselli - perché non si è provveduto ad avviare una seria politica di valorizzazione del patrimonio immobiliare, unica leva di bilancio rimasta per introitare risorse e perché non ci sono politiche di contenimento della spesa regionale. C’è poi da dire che la pressione fiscale continua a rimanere alta, essendo rimaste inalterate sia l’Irpef che l’Irap. Piuttosto - aggiunge Maselli - va detto che il piano di rientro sanitario non ha raggiunto gli obiettivi previsti sia perché è partito con grande ritardo, sia perché non c’è traccia di interventi strutturali sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e sia perché non si è proceduto alla valorizzazione del patrimonio immobiliare Gepra che gestisce la Comunione delle Asl. Non solo gli immobili non sono stati venduti - conclude - ma si è pensato di affidare a professionisti esterni consulenze per centinaia di euro».
Stessa linea per il capogruppo della Dc per le Autonomie alla Pisana, Fabio Desideri. «La Finanziaria regionale 2008 sarà dolorosa e rigorosa ha annunciato Marrazzo. Ed è vero, a parte un particolare, il rigore vale solo per i cittadini, a cui saranno ulteriormente tagliati i servizi, soprattutto in ambito sanitario, ma non per il governatore, propugnatore della terapia del dolore. Già, per lui stesso, nel 2008, Marrazzo s’è ritagliato un tesoretto della stessa valenza economica di quello dell’anno in corso: circa 13 milioni di euro. Serviranno per l’attività di propaganda e per pagare viaggi, cene e buffet. È tutto nero su bianco».
«A scorrere la lista della spesa di Marrazzo, predisposta e strutturata dall’assessore al Bilancio Luigi Nieri (Rifondazione comunista) e inserita nella Finanziaria regionale che la Pisana dovrà approvare entro dicembre, è chiaro - ha spiegato Desideri - che l’austerity non vale per tutti. Dal presidente, siamo sinceri, ci aspettavamo un gesto emblematico: se è vero che l’esempio deve giungere dall'alto, allora avrebbe dovuto iniziare a tirare la cinghia, tagliando il proprio budget».