"Manovra deludente sul deficit"

Bocciatura da Unione europea e agenzie di rating

La Finanziaria è «deludente »: il governo italiano ha scelto di non utilizzare l’extra-gettito fiscale a favore dei conti pubblici. «Ci sarebbe piaciuto - affermano all’agenzia di rating Fitch - che una fetta più larga delle maggiori entrate fiscali andasse a ridurre più velocemente il deficit del debito pubblico».Ela situazione potrebbe anche peggiorare a causa del rallentamento dell’economia. Anche secondo Moody’s l’Italia ha bisogno di «misure strutturali» perché il consolidamento fiscale sia «credibile e sostenibile ». Il giudizio delle due agenzie di rating è analogo a quello del commissario europeo all’economia, Joaquin Almunia. In un’intervista rilasciata a Malta - riportata dall’agenzia di stampa Bloomberg -. Almunia dice di temere che il governo italiano non abbia fatto abbastanza, con la manovra 2008, per affrontare deficit e debito pubblico. «Questa non è la fine della storia, perché la situazione della finanza pubblica italiana, con il debito più elevato dell’Unione europea, richiede sforzi continuati per raggiungere gli obiettivi di medio periodo - continua Almunia -: c’è molta strada da fare». I commenti di Almunia, di Fitch e Moody’s giungono nelle stesse ore in cui ilministero dell’Economia rende note le cifre del fabbisogno di settembre, e dei primi nove mesi del 2007. Nel mese appena concluso il fabbisogno di cassa è stato pari a circa 5miliardi di euro, contro gli 8 miliardi del settembre 2006. Nei primi nove mesi di quest’anno, il fabbisogno si è attestato a circa 30 miliardi, in netto ribasso rispetto ai 44,3 miliardi dello stesso periodo del 2006. Il miglioramento, spiega un comunicato del ministero, è stato determinato dal buon andamento delle entrate fiscali, e da una dinamica dei pagamenti contenuta in tutti i settori della Pubblica amministrazione. All’opposto l’onere per gli interessi sui titoli di Stato è cresciuto di circa un miliardo e mezzo di euro. Infine, nella nota di aggiornamento al Dpef trasmessa ieri al Parlamento, il ministro dell’Economia annuncia che (oltre a Finanziaria e decreto) i «collegati» alla manovra saranno 5: welfare; costi della politica: politiche di sostegno per la famiglia; razionalizzazione del servizio sanitario nazionale; infrastrutture e ambiente.