Manovra leggera nel 2009: rincari soft per mense e sosta

FONDI Bilancio facilitato grazie ai 9 milioni di crediti ottenuti dal governo per i lavori in tribunale

(...) Da settembre 2009 nei nidi e nelle materne la mensa sarà gratis per chi ha reddito Isee inferiore a 2mila euro (si stima circa 2.500 utenti), con un risparmio di 105 euro per chi ora doveva pagare. Per i redditi Isee fino a 4mila euro (3.200 famiglie) non cambia nulla: pagavano 240 euro all’anno e continueranno a farlo, idem la fascia da 4.001 a 6.500 euro pagherà sempre 330 euro e quella da 6.501 a 12.500 euro 460 euro, come nell’anno in corso. Ridimensionata invece la «stangata» prevista per le nuove fasce: per quella da 12.501 a 27mila euro l’ipotesi era di alzare la tariffa di ben 244 euro all’anno (da 460 a 750 euro), mentre l’aumento approvato ora dalla giunta è di 145 euro. Spenderanno quindi 680 euro per dieci mesi di refezione (l’undicesimo, luglio, dipenderà dalla frequenza o meno e sarà calcolato in un secondo tempo). Rispetto ad ora quindi spenderanno 14,5 euro al mese in più. Stesso discorso per i redditi Isee oltre i 27mila euro, circa 2.900 casi. La vecchia delibera prevedeva un aumento da 460 a 900 euro, ben 394 euro in più all’anno (ma il calcolo era fatto su 11 mesi). Nella nuova versione, pagheranno 680 euro: 220 in più di oggi. «La gratuità del servizio - fa presente Moioli - passa da 172 a 2.500 famiglie, mentre nella scuola primaria e in quella secondaria di primo grado passa da 636 a 4.500. Dal secondo figlio si prevede la riduzione del 50%». Nelle ex elementari e medie la mensa è gratis per i redditi Isee fino a 2mila euro, costerà 236 euro fino a 4mila, 344 euro fino a 6.500, 472 per chi ha reddito fino a 12.500 euro, 605 euro da 12.501 a 27mila euro e 680 euro oltre i 27mila. Le famiglie con Isee sotto i 15.458 euro possono però chiedere i voucher (di 120 euro per le elementari e di 220 alle medie) offerti dalla Regione come «dote scuola» e spenderli anche per il servizio di refezione.
«La nuova delibera - commenta il capogruppo milanese di Alleanza Nazionale Carlo Fidanza - accoglie le proposte di An, che si è battuta per non penalizzare il ceto medio e garantire ancora maggiore equità. Le tariffe per gran parte di queste famiglie rimarranno invariate o subiranno incrementi minimi, decisamente inferiori a quelli previsti inizialmente e comunque compensati da un servizio più efficiente. Ringraziamo il sindaco per aver condiviso questo importante miglioramento, e i ministri La Russa e Alfano per aver reso possibile questo intervento».
Dei 9 milioni di crediti che il Comune incassa per i lavori a Palazzo di giustizia, solo 2-2,5 milioni andranno al capitolo mense. Gli altri dovrebbero servire a contenere i rialzi previsti per il gratta e sosta. Il sindaco lunedì mattina incontrerà i vertici della maggioranza, prima di andare in aula per presentare il bilancio 2009. La riunione dovrebbe servire a concordare un emendamento sulla sosta a pagamento che il centrodestra approverà in consiglio. In centro bisognerà rassegnarsi a pagare 2 euro all’ora, ma il gratta e sosta nell’area intermedia, dove oggi si paga 1,2 euro, resterà invariato. Dovrebbe costare solo 80 centesimi (invece di un euro) un’ora di sosta nelle strisce tutte blu che verranno disegnate lungo i tre assi della metropolitana, a partire dalla «rossa». Tutti i partiti di opposizione hanno chiesto, con una lettera indirizzata al sindaco di Milano Letizia Moratti, di ritirare il bilancio di previsione e riscriverlo alla luce delle modifiche: «Quello che ci è stato presentato in commissione - protestano - ora è del tutto falsato».