«Manovra, a rischio il mercato dei farmaci»

«Il taglio dei prezzi di 800 milioni previsto dalla Finanziaria, che si aggiunge agli oltre 1.200 milioni già definiti con altre recenti misure, avrà gravi ricadute, per l’occupazione e lo sviluppo del settore farmaceutico e del indotto». Lo sostiene Roberto Rettani, presidente del Gruppo merceologico chimici di Assolombarda, secondo cui le conseguenze «saranno rilevanti per le aziende di Milano, città che costituisce il principale polo farmaceutico italiano. Va considerato - afferma - che circa il 50% della farmaceutica italiana, sia in termini di risorse sia in termini di valore aggiunto, è lombardo e di questi il 90% nel territorio e che la Lombardia è la seconda regione chimico-farmaceutica in Europa».