Manovra, sì definitivo dall'Aula Proteste, petardi e fumogeni

La Camera ha approvato in via definitiva la
manovra economica. I sì sono stati 314 e 300 i no.
Il testo diventerà legge non appena sarà firmato dal Presidente della Repubblica. Tensione davanti a Palazzo Montecitorio dove da alcune ore è in corso la protesta dei Cobas contro la manovra. In concomitanza con l’inizio delle dichiarazioni di voto in aula sono stati lanciati petardi e fumogeni. <strong><a href="/interni/manovra_tutte_misure/14-09-2011/articolo-id=545796-page=0-comments=1">TUTTE LE MISURE CONTENUTE NELLA MANOVRA<br />
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Roma - La Camera ha dato il via libera definitivo alla manovra economica con 314 sì e 300 no. Diventerà legge nel momento in cui sarà firmata dal presidente della Repubblica.

Montecitorio sotto assedio: bombe carta, fumogeni e cariche. Mentre alla Camera sono iniziate le dichiarazioni di voto, fuori dal palazzo è esplosa la rabbia dei Cobas: petardi e fumogeni sono stati lanciati a pochi metri dall’ingresso principale della Camera.

L'ex ministro Andrea Ronchi  ha tentato di parlare con il gruppo di manifestanti di Cobas e Cgil, ma mentre si avvicinava alle transenne per chiedere quale fosse il problema è stato insultato più volte e raggiunto da uno schizzo d’acqua proveniente da una bottiglietta. 

Sì alla fiducia Primo scoglio superato. L’aula della Camera ha approvato la fiducia al governo sulla manovra, con 316 voti favorevoli e 302 contrari. L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deliberato l’applicazione ai deputati del contributo di solidarietà previsto dalla manovra. La decisione di applicare un prelievo ai deputati, come previsto nella manovra, del 10% per i redditi sopra i 90mila euro e del 20% sopra i 150mila, è stata presa stamani. Si tratta sostanzialmente di una riduzione dell’indennità dei parlamentari. Martedì prossimo i questori di Montecitorio incontreranno i colleghi del Senato per una analoga misura anche a Palazzo Madama. 

Protesta in aula Durante le dichiarazioni di voto, mentre parlava il capogruppo della Lega, Roberto Reguzzoni, un gruppo di persone nel settore visitatori ha esposto uno striscione con scritto: "Basta Lega, Basta Roma, Basta tasse". Subito sono intervenuti i commessi di Montecitorio allontanando i manifestanti.