Manovra a tappe forzate dalla giunta al Consiglio

Una stangata per i milanesi. Dal suo arrivo Pisapia ha parlato di rincari Irpef, Atm e di addio al bonus libri

Potrebbe arrivare in giunta anche domani, o al più tardi nei primi giorni della settimana prossima, la «manovra» firmata dall’assessore al Bilancio del Comune, Bruno Tabacci. All’ordine del giorno, l’introduzione dell’Irpef, l’aumento del biglietto del tram da 1 a 1,50 euro salvando però gli abbonamenti, l’introduzione della tassa di soggiorno, l’aumento delle rette degli asili. Questa mattina gli assessori, dirigenti, city manager, incontreranno di nuovo Tabacci per mettere a punto il documento. Poi seguirà un incontro di maggioranza. Si dovrebbe stabilire oggi infatti il reddito esatto delle famiglie esenti da addizionale Irpef, una cifra che sarà compresa tra i 26mila e i 50mila euro. Allo studio anche l’aumento delle rette degli asili, magari allargando delle fasce di reddito su cui calcolare le rette. Il Pd, con la capogruppo Carmela Rozza, pensa al lusso: «Prima di toccare i redditi, si pensi di tassare il lusso: si aumenti l’Ici sui patrimoni immobiliari di banche e assicurazioni e sulle case di lusso. Per quanto riguarda l’Irpef si cerchi di tutelare i lavoratori dipendenti e gli artigiani».
Non c’è molto tempo per discutere: il bilancio preventivo dovrà essere approvato entro il 31 agosto, dopo essere passato dal Consiglio. I capigruppo dovranno quindi concordare il fitto calendario dei lavori d’aula. Ieri intanto il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli ha incontrato il sindaco per «un’apertura di credito con Pisapia, che non c’è con i partiti della maggioranza». Un dialogo, che potrebbe diventare un appuntamento mensile. L’ex sindaco Moratti attacca: «Finalmente Giuliano Pisapia dimostra di voler mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: nuove tasse e più tariffe per tutti».