Le manovre di Bertinotti per sistemare il portavoce

da Roma

L'ultimo atto dell'attuale legislatura si consumerà due giorni dopo che le elezioni politiche del 13 e 14 aprile sanciranno l'inizio della nuova. Sembra un controsenso, ma Fausto Bertinotti ha convocato l'ufficio di presidenza di Montecitorio per il 16 aprile, alle ore 11. Appena due settimane prima che la nuova Camera si riunisca per eleggere il suo successore. Ci saranno già i nomi dei nuovi deputati, ma ciò non impedirà a Bertinotti di chiamare a sé i quattro vicepresidenti, i tre questori e i sedici segretari di presidenza. E non sarà solo l'occasione del commiato.
Stando ai boatos di Montecitorio in quella riunione il presidente intenderebbe far assumere il suo attuale portavoce Fabio Rosati dall'ufficio stampa della Camera. Da quasi un anno è infatti vacante il posto lasciato libero da Claudio Ligas, divenuto capo di gabinetto del ministero per le Pari opportunità. Bertinotti non sembrava intenzionato a rimpiazzarlo, coerentemente con quanto dichiarato e fatto sul taglio ai costi della politica. Secondo le indiscrezioni del Palazzo però starebbe per tornare sui propri passi e metterci Rosati. Nell'ordine del giorno dell'ufficio di presidenza per ora figurano l'adeguamento del bilancio consuntivo della Camera allo scioglimento anticipato, l'approvazione degli ultimi processi verbali e una serie di misure che riguardano i dipendenti di Montecitorio.
Ai membri della presidenza però è stato anche detto che potrebbero esserci altri punti e, spiegano negli uffici del palazzo, non si esclude che il presidente Bertinotti si riservi tra le varie ed eventuali proposte riguardanti il personale. Sarebbe insomma il classico fuori sacco dell'ultimo minuto.
Formatosi professionalmente formatosi presso la redazione sportiva del quotidiano di Rifondazione comunista, Liberazione, Rosati è al fianco di Fausto il rosso da quando nel 2005 l'allora portavoce Ritanna Armeni fu chiamata a condurre con Giuliano Ferrara la trasmissione televisiva de La7 «Otto e mezzo».
Rosati non sarebbe il primo portavoce ad essere assunto dall'ufficio stampa della Camera. Prima di lui fu proprio Claudio Ligas ad andarci, dopo essere stato nel quinquennio 1996/2001 al fianco del presidente Violante e rimasto suo portavoce anche quando Violante divenne capogruppo dei Ds, fino al 2005. Allora Violante lo sostituì con il notista de l'Unità Pasquale Cascella, divenuto poi nel luglio 2006 consigliere per la stampa e l'informazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A Montecitorio non mancano però i mugugni sulle presunte intenzioni di Bertinotti. Procedere a una nomina fuori tempo massimo sembrerebbe proprio un saldo di fine stagione.