Mantovani, l’enfant prodige fan di Bacco

È un fan di Prince e del vino italiano. Dice di andare a teatro spesso e adora la sua fidanzata Constance, stesso nome della moglie di Mozart. Se lo chiami in albergo, hai a che fare con un giovane della sua età, 30 anni, simpatico e alla mano. Metti sotto gli occhi il suo curriculum e lo senti disquisire be’, allora: è il caso di dirlo, la musica cambia. L’italo-francese Bruno Mantovani è fra i pupilli del maestro Pierre Boulez, direttore l’autunno scorso di un suo lavoro alla Scala («ha fiducia in me», precisa). Punto primo, ha iniziato a comporre nell’adolescenza («il successo è arrivato a 23»). Secondo, il suo esordio operistico di settembre, a Strasburgo, gli ha aperto un nuovo mondo di consensi, quello della lirica («ho realizzato il desiderio di scrivere per il teatro»).
In questi giorni è qui per concerti a Monza e Milano, stagione Rondò del Divertimento Ensemble (Ligeti, De Falla, Manoury tra gli autori in programma), e un seminario gratuito a Villa Simonetta. Sarà sul podio a dirigere e, metaforicamente, tra il pubblico: in repertorio la sua «Morte meditata», composizione per mezzosoprano ed ensemble. «Si tratta del lavoro con cui ho avuto i primi riconoscimenti, era il 2000 a Brest - spiega -. Quando l’ho scritto ero interessato a esplorare la zona tra l’opera e il lieder ottocentesco». Semplificando, inizio drammatico e fine romantica. Le biografie lo presentano come un cultore della produzione strumentale. Lui chiarisce: «L’opera non è il luogo dell’invenzione ma della sintesi al servizio del libretto. Dunque ho anche bisogno della strumentalità per inventare». Pardon, scusi, ma Bacco non aiuta? Ride divertito, il musicista diplomato all’Ircam, e prende la palla al balzo per girar pagina: avanti adagio con leggerezza e amenità. «È vero, sono appassionato di vini e ho fatto un lavoro per il sommelier italiano Enrico Bernardo». Poi concerti con degustazioni, fino a dieci prosit, alternando il bicchiere a improvvisazioni pianistiche. Suggestivo, chissà l’ultimo cin cin.
Rondò 2007, Domani teatrino di Villa Reale,(h 21); domenica, palazzina Liberty, (h 17)