Il mantra di Stockhausen

La musica di Karlheinz Stockhausen, tanto controversa quanto affascinante, stenta oggi a trovare spazio nelle sale da concerto: «Mantra», una delle più significative opere del tedesco (1970), è in programma questa sera alla Palazzina Liberty di largo Marinai d'Italia (h 21, 7/10 euro). A interpretare la composizione per due pianisti con ricevitore a onde corte, modulatori ad anello, woodblocks e crotali saranno Maria Grazia Bellocchio e Stefania Redaelli (pianoforte) e Lorenzo Pagliei (ingegnere del suono). Il compositore, 79 anni ad agosto, presenzierà (alle 20) all'incontro introduttivo. A precedere «Mantra», prima esecuzione italiana di «Schwebung und Stringe» di Jörg Birkenkötter.