«Manuale d’amore 2» dall’eros alla maternità

È sbagliato considerare Manuale d’amore 2 come un sequel del fortunato primo episodio; semmai, possiamo inquadrarlo come un ulteriore approfondimento della tematica «amore». La struttura è sempre quella, ovvero ripartire in episodi distinti alcuni aspetti del sentimento per eccellenza. Si spazia, così, da L’Eros, nel quale Scamarcio si innamora visceralmente della Bellucci a La Maternità con Volo e la Bobulova che ricorrono alla fecondazione assistita; da Il Matrimonio, che racconta del desiderio di una coppia gay, composta da Rubini e Albanese, di sposarsi in Spagna a L’amore estremo con Verdone, cinquantenne insoddisfatto, che perde la testa per una ventottenne. I quattro nuovi capitoli vengono collegati tra loro attraverso una trasmissione radiofonica condotta dal deejay Claudio Bisio che introduce i vari episodi.
Bobby, di Emilio Estevez, che vanta un cast stellare che comprende, oltre allo stesso Estevez, Anthony Hopkins, Helen Hunt, Demi Moore, Christian Slater, Sharon Stone, Lindsay Lohan ricostruisce, attraverso le vicende di 22 personaggi che si trovavano, il 5 giugno del ’68, all’Hotel Ambassador, l’assassinio del senatore Robert Kennedy, morto il giorno successivo.
The Guardian, con Costner e Kutcher, racconta la storia di Ben Randall, uno dei più coraggiosi tra i Rescue Swimmers, gli uomini impegnati a salvare persone coinvolte in inondazioni o in balia di tempeste del mare. Durante un salvataggio, Ben perde tutta la sua squadra e, suo malgrado, viene spedito ad insegnare alla A School, la scuola che addestra gli aspiranti Rescue Swimmmers.
Del regista Davis Guggenheim è Una scomoda verità, che dipinge il ritratto di un uomo impegnato a combattere i falsi miti e gli equivoci che accompagnano il dibattito sul surriscaldamento globale del pianeta. La persona in questione è Al Gore.
Un documentario è anche La strada di Levi, nel quale il regista Davide Ferrario ripercorre lo stesso itinerario fatto dallo scrittore quando, nel 1945, dopo la liberazione da Auschwitz, impiegò dieci mesi per tornare a casa.
Interessante è L’arte del sogno pellicola che ha come protagonista il timido Stephane. La madre lo convince a tornare in Francia, facendogli ottenere un lavoro. Lui ha una fantasia incredibile tanto che la sua attività onirica, spesso, prende il sopravvento sulla vita reale. Quando Stephane incontra la sua nuova vicina, Stephanie, tra i due scatta la fatale attrazione; ma è veramente così o è la fervida immaginazione a fuorviare Stephane?
Infine, Le luci della sera, di Aki Kaurismäki, racconta le vicende di uno sprovveduto guardiano notturno che si fa irretire da una bella bionda. La donna si finge interessata a lui ma in realtà vuole impadronirsi delle sue chiavi per svuotare una gioielleria, facendo ricadere la colpa su di lui.