Manuale d’amore per la sposa dabbene

Certo che una volta sapevano vivere con un certo stile. Ad esempio: l’amica Susanna ha riscoperto in un cassetto il manuale d’amore che veniva consegnato agli sposi intorno al 1960. In pratica sua madre ne aveva uno e per non arrivare impreparata all’evento se l’era letto tutto e dopo lo aveva riposto tra le cose importanti della vita. Pensiamoci: sono in fondo passati circa 50 anni, mica secoli, e se è vero che nei cinquant’anni precedenti poco era cambiato, adesso quei tempi sembrano preistoria. Però, ripensandoci, certe regole potrebbero anche valere oggi. E mettendosi a scartabellando tra una pagina e l’altra, tutto sommato, cosa c’è di strano? E allora, diciamolo: ecco insomma come si dovrebbe comportare una sposa dabbene.
1) La Sposa deve essere serenamente e con intelligenza sottomessa al marito. Sia piena la sottomissione della volontà, delle opere, di se stessa sul piano di un’unione collaboratrice;
2) È naturale che la Sposa cerchi di piacere al Marito, ma questo non deve avvenire con sacrificio della dignità della modestia e neppure per obbedire a capricci ed a mode correnti con detrimento della gestione domestica;
3) Ami, Ella, operare molto e parlare poco. E sia, Ella, ilare sempre!;
4) Una fanciulla che sbriga frettolosamente e male le sue faccende per leggere un libro che le interessa per ragioni che è meglio tacere, trascura i suoi deoveri e riceve impressioni profonde dalle quali difficilmente potrà liberarsi domani.
5) Altrettanto si ripete di riviste e giornali fatti per corrompere o, almeno, per turbare: perché leggerli?;
6) Il cinematografo è raramente un bene, il ballo non lo è mai.
In pratica (7): il Marito, della famiglia, è il Capo. Ditelo alle voltre moglie, perbacco. Se avete poi un posto dove andare a dormire, s’intende...