Il manuale di Forza Italia sul governo: «I 45 successi che zittiscono la sinistra»

Riforme, grandi opere e tagli alle tasse in un promemoria scaricabile dal sito

Silvia Marchetti

da Roma

La campagna elettorale azzurra entra nel vivo. A inaugurarla il «promemoria» firmato Silvio Berlusconi che in 45 punti elenca le vittorie incassate dal governo in questa legislatura ormai agli sgoccioli. Sintetico, chiaro (in tutto sei pagine) e direttamente scaricabile dal sito di Forza Italia. Quest’estate, ai fans e agli iscritti del partito è stato consigliato di studiarsi il breviario sotto l’ombrellone. Perché ora che si avvicina l’autunno della campagna elettorale, i seguaci azzurri dovranno svolgere un’azione capillare sul territorio, «divulgando» l’azione del governo alla ricerca di nuovi proseliti.
Il manuale, intitolato «Per fare, per crescere, per essere liberi», è il cuore della strategia comunicativa del presidente del Consiglio. La cui maggiore preoccupazione, come ripete spesso agli alleati, è far presente alla gente le cose buone che questo governo ha fatto. Per «neutralizzare» così l’offensiva della sinistra, ossessionata a evidenziare solo le cose che a suoi occhi sono «negative». Il tascabile «azzurro», diviso in tre capitoli, è dunque il miglior strumento per elencare le leggi e le riforme varate dall Cdl. In primis quelle strutturali - scuola, pensioni, grandi opere e mercato del lavoro - che hanno contribuito a modernizzare l’Italia. Un’Odissea legislativa con vittorie incassate in anni difficili, pieni di ostacoli: dall’entrata nell’euro e dal buco di bilanco lasciato dalla sinistra fino allo choc dell’11 settembre, alla guerra contro il terrorismo e alla crisi economica mondiale.
Nel capitoletto «Per fare», tra i «successi» figurano la riforma Biagi, la riduzione dell’Irap a favore delle imprese, la legge obiettivo per le Grandi opere, la patente a punti, l’abolizione della leva, la tutela del made in Italy e la riforma del diritto societario. Sotto la voce «Per crescere», invece, vengono riportate i provvedimenti a carattere sociale e a tutela della famiglia, tra cui i tagli fiscali, la riforma della scuola, le nuovi pensioni, la regolarizzazione dei lavoratori immigrati, il bonus per i figli e gli investimenti per il Mezzogiorno. Nell’ultima sezione, «Per essere liberi», il partito inserisce le «azioni» a tutela del cittadino e finalizzate alla sicurezza del Paese: la lotta senza quartiere al terrorismo ma nel pieno rispetto dei diritti civili, la legge anti-fumo, il blocco dei prezzi dei farmaci, il contrasto all’immigrazione clandestina, le missioni di peace-keeping nel mondo e la promozione dei diritti civili.
Il bilancio di questi cinque anni è a dir poco positivo: 1.194.000 nuovi posti di lavoro in più; pressione fiscale ridotta dal 44,5% al 40,9%; 320.000 aziende «libere» dall’Irap; tasso di disoccupazione sceso dal 10,1% all'8,0%; 1.801.682 pensionati anziani e poveri che godono dell'aumento della pensione minima; e oltre 60.000 incidenti in meno, grazie alla patente a punti.