Manutenzione stradale: tutto ok

«Le dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti del Pd sugli appalti pubblici del Comune di Roma sono sterili polemiche prelettorali completamente avulse dalla realtà. È opportuno ricordare a quegli esponenti della sinistra che oggi chiacchierano a vanvera il danno enorme da loro arrecato a Roma e ai romani con l’“appaltone Romeo”». È quanto afferma Fabrizio Ghera, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Roma a proposito delle polemiche sul ricorso alle procedure d’urgenza a causa dell’emergenza-buche. »All’indomani della revoca dell’appaltone - spiega Ghera - abbiamo più volte comunicato la decisione di terminare i lavori sospesi al momento della revoca con apposita ordinanza del sindaco. Questa scelta di attivare procedure più rapide per la manutenzione, in particolare quelle stradali, si è resa indispensabile a seguito delle condizioni estremamente critiche delle arterie romane. Un regalo che il Pd ci ha lasciato grazie alla scarsissima attenzione verso la manutenzione stradale evidenziata da finanziamenti vergognosamente insufficienti che per 15 anni hanno segnato il bilancio capitolino. Questo è il disastro delle strade di Roma che abbiamo ereditato».
«Quanto a leggi e regolamenti - aggiunge Ghera - è il caso che il Pd li approfondisca prima di rilasciare dichiarazioni quanto meno avventate. Leggi e regolamenti del settore, già delimitano i poteri dei tecnici riguardo alla “somma urgenza” e prevedono obbligatoriamente il rispetto dei criteri di trasparenza. A questo proposito è opportuno ricordare che la giunta Alemanno ha già istituito un’unità di verifiche e controlli con il compito anche di accertare la sussistenza dei requisiti della somma urgenza, procedura che viene dichiarata dai tecnici per prevenire stati di pericolo per i cittadini. Un organismo che con il Pd al governo di Roma non era mai esistito. Infine, aggiungo una nota politica: fra lo scegliere tra le esigenze dei romani di mettere in sicurezza strade e scuole e le polemiche parolaie della sinistra, noi non abbiamo dubbi di sorta».