Manzi digiuna da 20 giorni «Indagini su fondi Ferrigno»

Da circa 20 giorni Frediano Manzi, presidente dell’Associazione nazionale «Sos racket e usura», sta facendo uno sciopero della fame. «Tre sono i motivi della protesta che andrà avanti ad oltranza - spiega l’associazione -: la modifica della legge 108/96 sull’usura che impedisce a chi non è in possesso di partita Iva di accedere ai fondi. Tutti gli imprenditori che invece hanno diritto di accedervi devono ottenere una provvisionale pari al 50 per cento entro un anno dalla denuncia, mentre ora mediamente occorrono tra i 3 e i 5 anni». Sos chiede anche una commissione parlamentare di inchiesta che faccia luce sulla vicenda Carlo Ferrigno, commissario straordinario antiracket dal 2003 al 2006, arrestato dalla Procura di Milano anche in seguito a una denuncia dell’associazione perché richiedeva prestazioni sessuali per velocizzare i fondi. «Sos racket e usura» ora vuole sapere come sia stato gestito il denaro erogato da Ferrigno.