Al Manzoni di Milano

MilanoÈ stata presentata a Milano, nella sede del Gruppo Mediaset, la stagione 2010-2011 di Aperitivo in Concerto. È la ventiseiesima della serie, ed è certamente una delle migliori, forse superiore perfino a quella dello scorso anno con cui Aperitivo ha celebrato il suo quarto di secolo. Sono previsti 12 concerti dal 31 ottobre al 27 marzo 2011, tutti di domenica alle 11 al Teatro Manzoni, salvo il secondo che avrà luogo lunedì 8 novembre alle 21 nello stesso teatro. In dettaglio, il cartellone prevede nell’ordine Charlie Haden Quartet West, John Zorn Masada Marathon, Abi Leibovich & The Orchestra, Darcy James Argue & Secret Society, The Biorkestra che ospita Dave Douglas, 3 Cohens, Abdullah Ibrahim & Ekaya, Ben Allison Quintet, Matt Darriau & Ballin’The Jack, Industrial Jazz Group, Pierre Dorge & New Jungle Orchestra con John Tchicai, Wadada Leo Smith & Organic. Tutti i concerti sono in prima italiana, europea, o addirittura mondiale come la straordinaria Maratona di John Zorn.
Cominciato come stagione dedicata alla musica contemporanea europea, Aperitivo si è accostato sempre di più al jazz - da una quindicina d’anni, per merito del consulente artistico Gianni Gualberto - inteso come il tipico percorso musicale del Ventesimo secolo che apre una finestra sul mondo e sulle culture altrui. Quest’anno, in particolare, è di indubbia evidenza l’interesse per le diaspore dei neri e degli ebrei, rappresentati soprattutto dalle città di New York e di Tel Aviv. La Maratona del secondo concerto propone con la partecipazione di 12 solisti o complessi, ciascuno dei quali suonerà per non più di un quarto d’ora, brani prescelti dall’enorme corpus compositivo di John Zorn, sassofonista e autore di jazz in senso lato, che comunque sfugge a qualsiasi definizione.
Notevoli, nei 12 concerti, sono la presenza di nomi nuovi e l’attenzione per il ritorno alla ribalta delle grandi orchestre di jazz, concepite non più come «macchine da ritmo» - così fu negli anni Trenta del secolo scorso - ma come luoghi per accomunare gli artisti in una fase difficile quale l’attuale. È facile pronosticare che anche questa volta i concerti di Aperitivo registreranno il tutto esaurito. Ci si disponga dunque ad arrivare in teatro per tempo.