Da Mao a Totti, che sfilata

«Il nostro è un museo a conduzione familiare - racconta Fernando Canini - direttore del museo delle Cere - ho ancora le statue che mi ha lasciato mio nonno e oggi attraggono i visitatori più anziani che quegli anni li hanno vissuti». Il riferimento è alle sculture di don Sturzo, De Gasperi e dei diversi protagonisti del dopoguerra che dal 1958 animano, insieme a tante altre riproduzioni, le dieci sale del museo di piazza Santi Apostoli per un totale di oltre 250 fusioni di cera.
Ad accogliere i visitatori all’ingresso una delle statue più ammirate, quella di padre Pio, insieme alle riproduzioni di Totò e Nino Manfredi. «Spero di aggiungere - continua Fernando - prima della fine dell’estate anche la scultura di Alberto Sordi. La sorella, così come ha fatto la signora Erminia, moglie di Manfredi, ci ha permesso di utilizzare un abito originale».
Nella raccolta, la prima del genere in Italia, e, per importanza e per numero di personaggi rappresentati, la terza in Europa (dopo il museo di madame Thussaud di Londra e il Grevin di Parigi) c’è spazio per i protagonisti del mondo della politica, scienziati, poeti, musicisti, uomini di cultura e del mondo dello spettacolo.
Nella prima sala del museo allestito nei pressi di piazza Venezia (e quindi facilmente raggiungibile dalla stazione Termini con il pullman 64) viene presentata ai visitatori la drammatica seduta dell’ultimo Gran Consiglio Fascista del 23 luglio 1943 con le riproduzioni di Mussolini e di diversi gerarchi; la seconda sala accoglie i politici del Novecento da Nikita Kruscev ad Hitler a Mao Tse Tung; spazio poi ai grandi della letteratura da Dante a Leopardi fino a Oscar Wilde.
Non potevano mancare i protagonisti del sport con Francesco Totti e Alessandro Nesta in versione di capitani delle squadre di calcio vincitrici dello scudetto rispettivamente nel 2001 con la Roma e nel 2000 con la Lazio. «Il target dei nostri visitatori è molto ampio - spiega Fernando - a volte basta un unico personaggio per incuriosire i visitatori e nel periodo estivo arrivano da noi soprattutto gli stranieri che hanno visitato musei simili nelle altre capitali europee».
Il percorso espositivo continua con l’area dedicata ai pontefici da Giovanni XXIII, a Paolo VI e a Giovanni Paolo II; e con lo spazio riservato ai padri della patria: Garibaldi, Vittorio Emanuele, Mazzini e Cavour. Completano la collezione le cere dei grandi compositori: Verdi, Paganini, Puccini, Toscanini e dei protagonisti della storia, da Cristoforo Colombo, a Napoleone e Lenin. «L’offerta del nostro museo - conclude Fernando - è un’offerta molto ampia, purtroppo, però, spesso ci tocca fare i conti con la maleducazione dei turisti, in tante occasioni, ad esempio, le statue sono state danneggiate da curiosi che con gli accendini hanno provato a squagliarle per controllare se fossero effettivamente di cera».
Il museo è aperto tutta l’estate, tutti i giorni, dalle 9 alle 20; il costo di ingresso è di 6 euro.