Da maoista a sionista

Nato a Lione nel 1937, figlio di ebrei austriaci, André Glucksmann, filosofo e saggista francese, partecipa al maggio del Sessantotto e nel 1970 diventa maoista; ma si ravvede rapidamente e nel 1975 crea sensazione pubblicando un saggio in cui paragona il nazismo al comunismo. Dagli anni Ottanta sostiene Israele e gli Stati Uniti. Approva l’intervento militare in Kosovo e, nel 2003, quello in Irak contro Saddam Hussein. Si appassionna alla causa cecena, diventando uno dei più feroci critici del presidente Putin. Nel 2007 appoggia la candidatura di Sarkozy, fustigando una sinistra «che si crede moralmente infallibile».