«Map of sounds» Chiude il Festival una storia senza capo né coda

Lei (Rinko Kikuchi), giapponese, deve uccidere lui (Sergi Lopez), spagnolo, a Tokyo, perché lui ha fatto soffrire la fidanzata, che si è uccisa, e il quasi suocero se ne è avuto a male. Ecco il pretesto di «Map of Sounds of Tokyo» di Isabel Coixet, ultimo film in concorso al Festival, con pregi calligrafici e difetti di sceneggiatura. La storia non sta in piedi e quel che sta in piedi è copiato da altri film. Il finale, con l’amore fra sicaria e vittima, prende una piega poco credibile. Del resto i film al termine dei Festival sono come la polvere nascosta sotto il tappeto.