Mapei, quando il benessere è di casa

Grazie a «Mapetherm», sistema d’isolamento «a cappotto» presentato all’expo, si favorisce il risparmio energetico degli edifici

Costruttori di benessere. È il claim con cui Mapei si presenta all’appuntamento del Saiedue, il Salone dell’architettura, delle finiture e delle tecnologie per l’edilizia che apre oggi alla Fiera di Bologna. E lo fa con tutta la forza di un gruppo da oltre un 1,4 miliardi di fatturato, operante in 23 Paesi con 46 stabilimenti e che proprio nel 2007 taglia il traguardo dei 70 anni di attività. Numeri importanti, che ne segnano la leadership mondiale negli adesivi e dei prodotti complementari per la posa di pavimenti e rivestimenti, nonché di altre soluzioni chimiche per l’edilizia come impermeabilizzanti, malte e leganti speciali, additivi per calcestruzzi. La gamma Mapei è, oggi come ieri, frutto di un costante impegno di ricerca e sviluppo, che ha il suo motore in sette laboratori sparsi per il mondo (dall’Italia agli Usa, dal Canada alla Norvegia) e in cui il gruppo investe circa il 5% del fatturato.
Nascono così i prodotti all’avanguardia esposti sui due stand bolognesi, collocati nei padiglioni 34 e 35. Come il sistema d’isolamento «a cappotto» Mapetherm, studiato per rispondere all’esigenza di risparmio energetico negli edifici, particolarmente sentita da quando è stata imposta la certificazione delle abitazioni in funzione di quanta energia disperdono verso l’esterno: minore è la quantità di sprechi, più alta è la «classe energetica». Il Mapetherm prevede l’applicazione all’esterno dei muri perimetrali, attraverso cui si stima avvenga il 50% delle perdite energetiche, di pannelli coibentanti, strati di rasante e rete in fibra di vetro. Il vantaggio immediato è l’aumento del benessere abitativo: il «cappotto», infatti, mantiene più alta la temperatura della superficie interna delle pareti, inducendo in chi vive nell’edificio una sensazione di comfort che altrimenti verrebbe ricercata aumentando il riscaldamento. Tutto questo si traduce in un ridotto consumo d’energia e, quindi, in un sensibile risparmio. Ancora più significativo se si considerano le minori spese di manutenzione della facciata, resa più durevole grazie alla riduzione delle tensioni termiche, che possono causare fessurazioni.
La necessità di recuperare gli edifici «storici», termine con cui s’identificano convenzionalmente quelli costruiti prima dell’avvento del cemento, è invece all’origine di Mape-Antique: una linea di prodotti a base di calce ed Eco-Pozzolana (un materiale sintetico elaborato nei laboratori Mapei), dedicata al consolidamento e al ripristino delle murature in mattoni, pietra e tufo, soggette a fenomeni di degrado dovuti in particolar modo all’umidità. Oltre a possedere caratteristiche fisico-meccaniche del tutto simili a quelle dei materiali originali, questi prodotti sono resistenti ad agenti aggressivi come solfati, cloruri e nitrati, presenti nelle murature o trasportati all’interno dall’umidità. Inoltre, presentano una struttura a macro-pori che assicura sia la rapida asciugatura dei muri, sia la cristallizzazione dei sali al loro interno, senza tensioni che possano danneggiare l’intonaco. E dopo un intervento con Mape-Antique, c’è anche una linea di prodotti ad hoc per la pittura e la finitura: si chiama Silexcolor, è a base di silicato di potassio modificato e garantisce aderenza, traspirabilità e capacità di respingere l’acqua piovana.
Attenta alle evoluzioni del mercato, Mapei presidia poi il sempre più strategico comparto delle pavimentazioni in legno con una serie di prodotti eco-compatibili, che promettono massima sicurezza tanto all’applicatore quanto all’utente finale.