Maradona carica Cassano: «Meglio di me»

Marcello Di Dio

da Roma

In questi giorni Trigoria è un viavai di gente. Taddei, Kuffour e Nonda ne sono usciti con il contratto in tasca; Francesco Totti e Ilary Blasi hanno festeggiato con i dipendenti del centro sportivo, la squadra primavera neo campione d’Italia e i giornalisti il loro imminente matrimonio. Ieri l’ultima sorpresa. «Vorrei presentarvi un nuovo acquisto...», si interrompe Bruno Conti mentre parla di Adriano, Martins e dell’Inter. E nella sala stampa di Trigoria compare Diego Armando Maradona, reduce dai bagni di folla napoletani. L’ultima volta che mise piede nel centro sportivo giallorosso fu quindici anni fa con la nazionale argentina, diventata poi vice campione del mondo nella rassegna iridata italiana. Ieri ci è tornato per promuovere il suo progetto di beneficenza che coinvolge anche il connazionale Cufrè, suo «cicerone» nel quartier generale della Roma.
«Anche qui mi vogliono tutti bene», confessa il Pibe de Oro che prima di restare a pranzo con la truppa giallorossa, autografa le maglie dei ragazzi della Primavera, scatta foto e scambia casacche da gioco con Totti («il miglior giocatore italiano»), Bruno Conti e Cassano, forse il più emozionato nell’incontrare Maradona. «L’ho preso a braccetto e ho parlato con lui, spiegandogli l’importanza del rispetto tra i compagni, ma non gli ho dato consigli - ha raccontato l’argentino -. Cassano mi ha sempre fatto una grandissima impressione, già da quando era molto giovane si vedeva che è un calciatore di valore. Ha sicuramente colpi migliori dei miei». Una sorta di investitura per il talento barese che nell’occasione gli ha mostrato l’armadietto con la foto del numero 10 con la maglia della Selecion. La sua giornata romana si è poi chiusa con l’inaugurazione di un Mazda store, sponsor dei giallorossi.
Il blitz di Maradona a Trigoria ha praticamente oscurato la vigilia del match di andata con l’Inter, in pratica la penultima esperienza di Bruno Conti sulla panchina della Roma. «Usiamo la testa», ammonisce il tecnico. La Coppa Italia può essere la scialuppa di salvataggio della stagione disgraziata (ma le premesse della prossima sono già buone), i tifosi romanisti l’hanno capito e stasera l’Olimpico registrerà il tutto esaurito.