Maradona jr porta Diego in tribunale

Oggi a Napoli l’udienza per «mancata assistenza familiare». Tutto cominciò quando Diego senior lo definì «un errore»

da Napoli

Diego junior contro suo padre. Diego contro Diego. In ballo l'amarezza di un ragazzo di 19 anni che per tutta la sua vita ha inseguito un padre famoso e per molto tempo malato. Alla fine, di fronte all'ennesimo rifiuto, Diego Armando Maradona junior ha deciso di denunciare il padre per «mancata assistenza familiare, diffamazione e danni morali».
Quella del figlio di Cristiana Sinagra e Diego Armando Maradona è stata una decisione sofferta, sulla quale ha meditato per mesi: oggi il suo legale presenterà una denuncia contro suo padre. La decisione è scaturita dopo le ultime dichiarazioni rese dall'ex pibe de oro in Argentina ed in Italia nelle quali Diego junior viene definito volgarmente «un errore».
Già a fine agosto Diego junior aveva annunciato l'intenzione di portare in tribunale il famoso padre. «Intraprenderò un'azione legale per danni morali e mancato sostentamento, visto che di affetto e di sentimenti con un uomo piccolo e senza cuore non si può parlare. Forse la droga lo ha incattivito», aveva detto.
«Ora basta con le cattiverie gratuite - aveva aggiunto Diego jr - Ho sempre dimostrato affetto e disponibilità a stargli vicino. Con queste sue dichiarazioni danneggia se stesso. Mi auguro che non venga preso come esempio di vita, una vita senza valori cristiani e morali».
Aveva atteso quasi 17 anni Diego jr per poter abbracciare il padre: l'incontro tra i due avvenne su un campo da golf di Fiuggi. Il giovane Diego si presentò al cospetto dell'ex pibe de oro: «Sono tuo figlio».
Pensava che da quell'incontro si potesse costruire un rapporto con suo padre. Questo sperava anche la madre, Cristiana Sinagra, impegnata per anni nella lunga battaglia per il riconoscimento del figlio e fino a pochi mesi fa in contatto con la famiglia Maradona. Lo scorso 22 agosto, Maradona aveva definito il proprio nipotino Thiago «il figlio maschio che non ho mai avuto».
A quel punto il trascurato Diego Junior aveva reagito ipotizzando che suo padre fosse «impazzito». «Riconoscere un figlio non vuol dire accettarlo - aveva detto l'ex fuoriclasse argentino durante una trasmissione televisiva - nessun giudice potrà mai costringermi ad amarlo. Un errore del passato per il quale sto pagando».
Fu il colpo più duro per Maradona junior, che nel frattempo aveva intrapreso la carriera di calciatore. Niente a che vedere con le qualità del padre. Troppe le aspettative, troppo poca la classe in campo: per il piccolo Diego le esperienze al Genoa, al Cervia (la squadra di «Campioni») si sono rivelate parentesi grigie, l’illusione di un’esistenza sognata. Ma impossibile da vivere.
«Un errore del passato». Diego junior ci ha pensato su tre mesi. Poi la decisione. E oggi, nel tribunale di Napoli, verrà scritto un nuovo capitolo della vicenda Maradona.