Maradona di nuovo in rianimazione Il medico rassicura: "Non rischia la vita"

Pochi giorni dopo essere stato dimesso il calciatore argentino è stato portato nuovamente in ospedale dal suo medico, Alfredo Cahe. Quindi è stato trasferito in una clinica di Buenos Aires: ci resterà per le prossime 48-72 ore

Buenos Aires - Diego Maradona è stato nuovamente ricoverato oggi. Lo indica il sito on line del quotidiano argentino Infobae. Secondo fonti radiofoniche, l'ex calciatore si è sentito male durante la notte ed è stato portato in ambulanza dal suo medico personale Alfredo Cahe nell'ospedale Madre Teresa di Calcutta di Ezeiza, a circa 40 chilometri da Buenos Aires. In questa località Diego si era trasferito dopo aver lasciato la clinica Guemes. Per Maradona la nuova ricaduta segue le due settimane di ricovero alla clinica Guemes di Buenos Aires per un'epatite acuta tossica dovuta all'abuso di alcol.

Cahe sdrammatizza Maradona è seguito anche dall'ex-medico personale Alfredo Cahe, licenziato appena ieri dal pibe. Proprio il dottore, in una conversazione con Radio Continental, ha cercato di sdrammatizzare la situazione assicurando che "tutto è sotto controllo" e che Maradona "ha capito perfettamente la situazione". Intanto la tv TN ha precisato che il ricovero è avvenuto alle 5 (le 10 italiane) e che insieme a Maradona si trovano la fidanzata Veronica Ojeda e l'amico personale Gabriel Buono.

In ospedale per le prossime 48-72 ore Oscar Sico, il direttore dell'ospedale dove si trova attualmente Maradona, ha invece confermato che l'ex giocatore rimane ancora in terapia intensiva ma non accusa più i dolori allo stomaco di stamattina. L'ex Pibe de Oro, ha aggiunto Sico, rimarrà in ospedale almeno per le prossime 48-72 ore ma tutto dipenderà dall'evoluzione del suo stato. Poi lo staff del campione argentino ha scelto il trasferimento a Buenos Aires: Maradona è stato portato alla clinica Los Arcos.

I motivi del ricovero La ragione del ricovero, hanno riferito i media argentini, è legata a "forti dolori addominali" registrati da Maradona, che hanno spinto Cahe a ordinare la somministrazione di sedativi e il trasferimento in ospedale. L'ex calciatore aveva lasciato soltanto 72 ore fa la clinica Guemes di Buenos Aires, con il parere contrario del suo medico personale. Cahe ha spiegato che i dolori "sono legati ai problemi epatici di Diego" e che ora si sta studiando il da farsi. Una volta terminata l'emergenza Maradona potrebbe essere trasferito in un centro specializzato o riportato a casa ma, ha precisato il medico, "con una terapia personalizzata e speciale". Data la particolare situazione, il sindaco di Ezeiza, Alejandro Granados, aveva disposto lo stazionamento permanente davanti alla residenza di Maradona di un'ambulanza e di una volante della polizia, che oggi sono serviti per il soccorso dopo il nuovo malore.

Terapia psichiatrica La vita di Maradona "attualmente non è a rischio", ha dichiarato il dottor Sico, ha precisato che l'ex campione "ha bisogno di una terapia psichiatrica molto intensa ed un appoggio psicologico approfondito per uscire dall'emergenza". Il dottor Sico ha parlato mentre il medico personale e la famiglia preparano il trasferimento di Maradona a una clinica della capitale, forse la Suizo Argentina già usata nel 2000.