Maradona in tv: «Si faccia avanti chi ha detto che ero morto»

El Pibe: «Andrò a Napoli». La Sinagra: «Meglio che resti dov’è»

«Probabilmente la mia crisi è stata causata da un eccesso di alcol, ma non sono mai stato in pericolo di morte». Diego Armando Maradona, appena uscito dalla clinica psichiatrica Avril dopo due settimane di ricovero, è tornato in tv e a Canal 13 ha parlato delle proprie condizioni di salute: «Non sono un ubriacone, ora bevo solo succhi di frutta e sono due anni e mezzo che non mi drogo. Sono sempre stato capriccioso, ma è giunto il momento di volere bene a me stesso e di godermi le mie figlie, voglio diventare un esempio per loro». Ma Maradona non lascia mai niente per strada e ora vuole scoprire chi abbia divulgato la notizia della sua morte e lo ha chiesto al governo argentino attraverso una ventina di lettere: «Mi hanno fatto morire diverse volte. Quel che hanno detto mi rende triste. Io non so chi ha potuto dare questa informazione, io non voglio morire, voglio vivere». Voci di un decesso erano circolate a Buenos Aires alla fine del mese scorso: «Voglio conoscere chi è stato e andrò fino in fondo». Ha poi parlato di Lionel Messi e di quella rete paragonata alla sua segnata all’Inghilterra: «La mia - ha replicato prontamente - era stata più bella». Nonostante l’epatite tossica che lo ha colpito, Maradona ha assicurato che vuole tornare a giocare partite di esibizione a calcetto e fra le tappe di una tournée che lo porterà fino in Arabia Saudita, ha inserito anche Napoli. Da dove Cristina Sinagra ha subito replicato: «Si ricordi che in questa città ha un figlio, se viene per dare fastidio è meglio che resti in Argentina».