Maranello acquisisce Botta e si espande nell'editoria

Il gruppo Ondulati Maranello, leader nazionale nel settore della produzione di cartone da imballaggio (fatturato 2008: 110 milioni; ebitda 8 milioni), entra nel mercato del packaging per il libro grazie all'acquisizione della milanese Botta, che vanta tra i suoi clienti realtà di primo piano come De Agostini, Messaggerie Italiane e Arti Grafiche Amilcare Pizzi. Spiega il presidente Massimo Villani: «L'ingresso di Botta rappresenta per noi un primo decisivo passo verso la conquista di un mercato, quello dell'imballaggio per l'editoria, in cui la Botta è pienamente affermata, e di cui insieme potremo assicurarci ulteriori importanti quote già nel prossimo futuro».
L'acquisizione ha consentito al gruppo modenese di espandere il proprio business anche fuori dai confini italiani, facendo propri clienti come Citroen e Louis Vuitton, e implementando così di un ulteriore 10% il giro di affari in quel mercato europeo che nel 2008 gli è valso un fatturato di 2 milioni di euro. «L'Italia – dice Villani – è in piena stagnazione: allargare il nostro raggio d'azione all'estero era ormai una necessità. Un passaggio agevolato dalle nuove preziose sinergie». Gli fa eco Flavio Botta, ad Botta: «Da questa unione discendono un reciproco arricchimento, quantitativo e qualitativo, della produzione e dei servizi, e più incisive politiche di marketing, che oggi ci consentono di muoverci con maggiore forza sugli scenari nazionali e internazionali».
Per contrastare gli effetti del terremoto economico in atto, il gruppo ha operato una semplificazione societaria, incorporando per fusione la controllata Ondulati del Verbano, realtà novarese acquisita nel 2003 e poi riportata alla piena produttività con un investimento di 20 milioni di euro. Spiega Massimo Villani: «Questa mossa ci ha consentito di creare una piattaforma produttiva unica per salvaguardare i clienti storici e le quote di mercato atte a garantirci, in questo momento cruciale, una maggiore competitività. L'operazione, che ci ha consentito un risparmio in costi di 2 milioni, ci evita di ricorrere alla cassa integrazione per i prossimi tre mesi». Ai 45 dipendenti dello stabilimento piemontese è stata comunque offerta la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro in territorio modenese.
Una nuova linea di produzione ad alta definizione è stata attrezzata nello stabilimento di Maranello per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, e la maggiore flessibilità richiesta ad alcuni lavoratori di Ondulati del Verbano, che sopportano il disagio della lontananza da casa, viene compensata con un'indennità di trasferta. «Per quanto riguarda lo stabilimento piemontese – prosegue il presidente – l'abbiamo fatto diventare un'unità ponte, una sussidiaria, che permette al Gruppo di rispondere con prontezza alle esigenze del mercato: un mercato che in questa fase premia il breve termine, e non le strategie di largo respiro».
Villani sottolinea che l'operazione è stata condivisa, atto per atto, con i collaboratori storici del Gruppo «che costituiscono la vera anima dell'azienda e che hanno contribuito a fare grande questa realtà imprenditorale. Costoro sono, assieme alle loro famiglie, un bene da tutelare ad ogni costo». E continua: «Credo che la grande fortuna del paese che produce sia quella di poter contare su maestranze altamente qualificate nei vari settori merceologici, e fidelizzate all'azienda. Questa è la nostra vera forza di imprenditori, senza la quale sarebbe impossibile uscire dalle secche dove ci ha ficcato l'odiosa finanza dei titoli tossici».
Il Gruppo Ondulati Maranello, con i suoi 300 addetti, copre una quota di oltre il 6% del mercato italiano del packaging finito – un mercato da 3 miliardi di metri quadri complessivi. Secondo le previsioni del management, nel 2009 per il riassetto della piattaforma produttiva in Maranello saranno spesi 2 milioni. Il piano strategico in atto – grazie anche al nuovo brand "Botta" che ha portato in dote il business nel settore degli imballaggi per l'editoria e nuovi, prestigiosi clienti internazionali – si tradurrà in una crescita del 5% del margine di contribuzione, che si attesterà a quota 30 milioni per l'anno 2009.