Marano: «Riparte la fabbrica creativa»

Stasera riparte Scorie, domani Artù; la fabbrica creativa milanese di Raidue non si ferma e il direttore Antonio Marano gioca d’attacco. «Spesso sento dire che la tv generalista manca di idee e di qualità. Non è vero. Scorie, Artù, Scalo 76 sono la testimonianza che lavoriamo sulla logica di una tv innovativa, con personaggi geniali come Rocco Tanica. L’importante è sapere che nulla è fatto a caso, ma ognuno dei nostri programmi è come il vagone di un treno che viaggia in una sola direzione, per riportare Milano al vertice della creatività televisiva, e credo che negli studi di via Mecenate ci prenderemo delle belle soddisfazioni. Magari anche sbagliando ma con il coraggio di provare, di cercare nuove soluzioni. Insomma l’idea della fabbrica con lavori sempre in corso». Una sfida anti Zelig, potrebbe pensare qualcuno, ma Marano frena subito: «Quando si fa qualcosa di “anti”, qualcosa contro qualcuno, si perde in partenza. Bisogna invece sfidare gli altri sul piano delle idee, della fantasia, della voglia di confrontarsi sperando di divertirci e soprattutto di divertire».