Marassi contro gli zingari anche dopo il 90°

Alla fine gli abitanti di Marassi scoprono di essere quasi contenti se si giocano tante partite al Ferraris. Il fatto che si giochi, sembra infatti essere l’unico modo per mandare via gli zingari dal piazzale dello stadio. È successo così anche in occasione dell’ultimo impegno della Samp in casa contro i bulgari del Cherno More per il match di Intertoto. E il passaggio del turno, la qualificazione Uefa significa, per i residenti, la «sopportazione» di altre giornate e serate di partite, ma almeno anche l’intervento della polizia muncipale per allontanare gli zingari dalla copertura del Bisagno.
E proprio questa anomala coincidenza viene messa sotto accusa dalla Lega Nord, che vorrebbe un intervento definitivo del Comune a Marassi. Bruno Ferraccioli, vicepresidente del Municipio 3 - Bassa Valbiagno, e l’altro consigliere leghista, davide Micheli, hanno presentato un’interrogazione con risposta scritta al presidente del parlamentino. L’invito è a una sempre maggior compattezza dei consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, per trovare una risposta a un problema che tocca cittadini di ogni idea politica. Una compattezza anche necessaria a mettere alle strette il Comune.
«Da diverse settimane sono sempre più numerose le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini esasperati dalla presenza dei nomadi - incalza Ferraccioli -. Non solo per i numerosi borseggi che si verificano, ma anche per l’evidente degrado che coinvolge il piazzale dello stadio. tra l’altro è inaccettabile che si impongano divieti ai residenti e ai commercianti di Marassi in occasione degli eventi sportivi, e poi ci si disinteressi di fronte a una situazione di grave illegalità». L’interrogazione della Lega fa perno anche su una precedente decisione della vecchia circoscrizione. Il 3 ottobre 2006 infatti, la Bassa Valbisagno aveva approvato un ordine del giorno che impegnava «il sindaco e gli assessori competenti a prendere contatti con gli enti preposti al fine di incrementare il numero di agenti sul territorio e ad allontanare eventuali campi nomadi non autorizzati nella zona».
Un obbligo che la maggioranza che sosteneva il sindaco Giuseppe Pericu aveva disatteso. «Nonostante quell’ordine del giorno fosse stato approvato all’unanimità - sottolinea Davide Micheli - la situazione non è migliorata. Il quartiere di Marassi è già gravato da numerose servitù, almeno si risolvano i problemi legati alla presenza degli zingari». E non solo per fare giocare le partite.