An a Marassi: «Extracomunitario il 60% dei detenuti»

Visita di ferragosto. Una delegazione di Alleanza Nazionale, formata dal senatore Giorgio Bornacin, dal capogruppo in consiglio regionale Gianni Plinio e dal compagno di gruppo Alessio Saso ha fatto un sopralluogo nel carcere genovese di Marassi.
Obiettivo, rendersi conto della situazione in cui devono quotidianamente lavorare gli agenti di polizia penitenziaria che da diversi anni lamentano una carenza d’organico all’interno della struttura genovese. «Con questa visita - hanno detto i tre esponenti di Alleanza Nazionale- abbiamo voluto portare la nostra solidarietà a tutti gli agenti penitenziari che rimangono in servizio nel periodo di ferragosto». Ma Giorgio Bornacin, Gianni Plinio e Alessio Saso non si sono limitati ad un incontro di cortesia e hanno cercato di approfondire quelle che sono le reali problematiche che si vivono all’interno della casa circondariale che spesso affronta periodi di sovraffollamento che mettono a dura prova non solo la vita dei detenuti, ma anche il lavoro degli agenti della polizia penitenziaria.
Gli esponenti di An, infatti, hanno incontrato il vicedirettore del carcere Maria Cristina Marré, il comandante del reparto della polizia penitenziaria Luca Morali ed il vicesegretario provinciale del Sappe, il sindacato dei poliziotti del carcere, Ernesto Bergamo.
Ad oggi il carcere di Marassi ospita 623 detenuti contro una capienza di 500 che prevederebbero un impiego di 400 poliziotti, mentre in servizio ce ne sono solo 290. Circa il 60% dei detenuti sono extracomunitari, arrestati prevalentemente per spaccio di droga. Il senatore Giorgio Bornacin si è impegnato a portare all’attenzione del ministro della Giustizia Angelino Alfano le richieste per il carcere di Marassi consegnate dal Sappe.