Marassi, passato ai raggi X anche chi non va allo stadio

I tragici fatti di Catania, il nuovo decreto legge che da oggi entrerà in vigore per le partite di serie B e domani per la serie A avrà ripercussioni anche su Genova e sullo stadio di Marassi. O meglio, a rimanere coinvolti nel solito «calcio caos» saranno soprattutto gli abitanti del quartiere della Valbisagno che ancora una volta, per la rigidità delle nuove norme, si troveranno costretti, per recarsi a casa, a trovare un amico o un parente, a dover fornire alle forze dell'ordine le proprie generalità e il motivo dell'ingresso nel quartiere.
Ma andiamo con ordine: per la partita casalinga di domani pomeriggio al Ferraris contro l'Ascoli ci sarà una sorta di «prefiltraggio» intorno all'impianto sportivo. Potrà ovviamente entrare nel perimetro chi è in possesso del tagliando e gli abitanti che dovranno comunicare la propria residenza alle forze dell'ordine. Allo stesso modo chi ha l'esigenza di entrare nella zona «a rischio» deve indicare dove è diretto. A questo punto sarà la polizia a decidere se dare il via libera o se svolgere ulteriori controlli prima di far passare il visitatore. Insomma domani varcare Marassi non sarà affatto semplice anche perché ovviamente, essendo il Ferraris uno dei pochi impianti aperti in Italia, ci sarà un'attenzione particolare sul tema sicurezza. «Siamo contenti - ha spiegato l'amministratore delegato Beppe Marotta - di poter giocare davanti al nostro pubblico ma auspichiamo che il problema possa risolversi a breve anche per gli altri impianti, perché giocare a porte chiuse è la morte del calcio». (...)
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