Maratona al freddo ma sotto il sole

«Facevo in tempo a scaldarmi che arrivava una folata gelida di traverso e dovevo ricominciare. Poi il vento è cambiato. Ho ripreso il duo di testa e lì ho capito che potevo vincere»: e così è stato per Anna Incerti, siciliana di Bagheria, e reduce dal 14º posto a Pechino, trionfatrice della gara femminile della Milano City Marathon con il tempo di 2 ore, 27 minuti e 42 secondi. Un record personale portato a casa nonostante il vento gelido che ha sferzato gli atleti durante buona parte della gara. «È un bellissimo regalo di nozze», ha esultato Anna, che tra sei mesi sposerà Stefano e nel frattempo potrebbe preparare anche la maratona di Roma, a marzo.
La sua è una vittoria che ha riscattato gli azzurri - è riuscita a lasciare indietro due favoritissime africane, la keniana Chepchumba e l’etiope Denboba -, a differenza di quanto è accaduto nella gara maschile, dove il podio è stato tutto keniano. Oro infatti a Duncan Kibet Kirong, 30 anni, che ha tagliato il traguardo con un tempo di 2 ore, 7 minuti e 53 secondi. Al secondo e terzo posto sono arrivati invece Elias Kemboi Chelimo e Leonard Mucheru Maina, con il tempo, rispettivamente, di 2 ore 8 minuti e 40 secondi e 2 ore 10 minuti e 5 secondi. Kirong, nonostante l’età, gareggia a livello internazionale solo da un paio di stagioni, costellate da ottimi risultati fra i quali un secondo posto a Vienna quest’anno.
Giunta al nono appuntamento, la Milano City Marathon quest’anno ha registrato il record di partecipanti, con 5875 atleti in gara di cui ben 1165 stranieri. Non sono mancati i volti noti - fra i quali il dj Linus, Susanna Messaggio, Daniela Santanchè, il pugile Giacobbe Fragomeni - e gli eccentrici, tra cui il torinese Francesco Arone che ha finito la sua nona maratona a piedi nudi in meno di 4 ore. Il più anziano in gara è stato invece l’80enne milanese Elio Leoni.
Sul fronte dei disagi alla viabilità, la giornata ha vissuto fasi alterne: difficile spostarsi nella zona dell’ospedale San Carlo e di Buenos Aires al mattino, mentre in zona corso Sempione in piazza Lega Lombarda il traffico ha iniziato a intensificarsi solo dopo la una, creando veri e propri ingorghi di auto che cercavano di accedere al centro. Una situazione che non è andata giù a molti cittadini: «Per attraversare corso Sempione ho girato invano per oltre un’ora senza avere indicazioni da parte di nessuno sulla strada da seguire - racconta Chiara -. Oltretutto, ho rischiato di finire più volte in zone a traffico limitato, come via Paolo Sarpi».
E ad aggravare il problema c’è stato ieri mattina anche lo sciopero dei vigili, che in 200 si sono riuniti in assemblea, «indetta - spiega il Siapol - per la chisura dimostrata dalla Giunta Moratti su annose questioni che riguardano la categoria».