La maratona del parrucchiere Pino per i bambini malati

Shampoo, taglio, piega e, ancora, shampoo taglio e piega. Ininterrottamente. Per 24 ore. Fino ad arrivare al cappuccio e brioche della domenica mattina. Anche quest’anno Giuseppe Occhipinti, per gli amici «Pino», parrucchiere, organizza la tradizionale maratona: 24 ore di taglio dalle 8 di sabato alle 8 di domenica mattina. Forbici in mano, pensiero fisso ai bambini che soffrono.
Da 18 anni a questa parte Pino, titolare del salone Spazzola di via Procaccini 26, organizza una no stop di taglio per aiutare i bimbi più sfortunati. I contributi raccolti durante il week-end andranno al reparto di terapia intensiva neonatale della clinica Mangiagalli, nelle passate edizioni i colpi di spazzola e forbice hanno finanziato la Lega del Filo D’oro, le missioni di Don Umberto Bolis (che si occupa dei bambini peruviani), l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, il Centro di Assistenza Sociale Mamma Rita di Monza, il Centro Cinofilo Diurno Disabili Le Robinie. Questo settembre è particolarmente speciale: Occhipinti festeggia i 25 anni di attività, sempre nel quartiere a due passi da Chinatown. La concorrenza dei cinesi? «Non mi spaventa assolutamente, e non capisco nemmeno i miei colleghi che se la prendono. Tra l’altro io sono siciliano e sono stato accolto a Milano benissimo, mai mi verrebbe in mente di prendermela con i cinesi, qui come me perché hanno voglia di lavorare. Se i miei colleghi non hanno clienti, pensino a vedere cosa c’è che funziona nel loro negozio invece di prendersela con gli altri».
Perché aiuto proprio i bambini? «Voglio aiutare i bambini che soffrono a continuare a credere. Mi ricordo di quando da bimbo - racconta Occhipinti - arrivai a Milano con mio padre in seguito al terremoto del Belice, nel 1968. L’unica cosa che possedevamo era una valigia di cartone». Il mio primo ricordo? «I sotterranei della stazione Centrale dove fummo accolti dalla polizia - arrivava dalla Sicilia un treno al giorno - e i letti a castello: non li avevo mai visti e pensavo di essere diventato ricco, mentre eravamo veramente poveri. Milano ci ha accolto, ha dato lavoro a mio padre, mi ha permesso di studiare e lavorare. È una città veramente generosa: organizzando queste no stop benefiche lo vedo di persona. I milanesi hanno voglia di aiutare gli altri. Ed è importante saperlo». Basta contare i clienti che passano dal suo negozio ad ogni ora della notte per rendersene conto: l’ultima edizione, a maggio, saranno entrati e uscite 200 persone. «Non ho mai conquistato clienti nuovi durante le notti benefiche, sono amici e clienti affezionati che vengono a trovarmi anche da fuori Milano e tutti fanno la loro offerta».
Per dare ancora più di quanto già non faccia per aiutare gli altri, Pino ha fondato un’associazione per la promozione sociale e assistenziale «Coraggio non sei solo» che si occupa, appunto, di promuovere eventi benefici per aiutare le famiglie in difficoltà. L’appuntamento con forbici e solidarietà è dalle 8 di sabato alle 8 di domenica in via Procaccini 26.