An, maratona in piazza per dire «no» al governo

Per 24 ore politici e cittadini potranno salire sul palco e criticare Finanziaria e nuove tasse

Ventiquattro ore di mobilitazione nel cuore di Milano, con tanto di «maratona oratoria» contro «il governo delle tasse». La manifestazione, promossa per oggi da Alleanza nazionale e alla quale hanno aderito anche Lega e Forza Italia, è stata presentata a Milano dal presidente del gruppo dei deputati di An, Ignazio La Russa.
L'appuntamento, organizzato per «dare la possibilità ai cittadini lombardi di esprimere il proprio dissenso sulla Finanziaria» in vista della manifestazione nazionale indetta per il prossimo 2 dicembre a Roma, è alle 15.30 tra piazza San Babila e piazza Duomo, dove i manifestanti sfileranno avanti e indietro tra le due piazze per un paio d'ore, per poi fermarsi sul retro di piazza Duomo, dal lato della Rinascente, dove si svolgerà la prima parte della «maratona oratoria»: dal palco interverranno dirigenti e iscritti dei partiti della Casa delle libertà ma potranno esprimere il loro parere sulla Finanziaria attraverso brevi interventi anche comuni cittadini purché siano, ha specificato La Russa, «conosciuti o presentati».
«Prodi è riuscito a fare il miracolo che aveva promesso, cioè ad unire il Paese. Ma contro la Finanziaria. Non c’è una sola categoria che abbia espresso parere favorevole su questa manovra», è la tesi di La Russa. Il capogruppo di An non lascia grandi speranze ai milanesi che ancora confidano nell’abolizione dell’Ici sulla prima casa promessa dalla Moratti in campagna elettorale: «Con questa Finanziaria l’obiettivo diventa non aumentare l'Ici». Difficile far quadrare i conti: «La Finanziaria obbliga di fatto i Comuni ad aumentare le tasse e sfonda i tetti massimi previsti fino a ieri». Anche il capogruppo di An in consiglio comunale, Carlo Fidanza, pensa che sia più difficile ridurre l'Ici: «Soprattutto in una Finanziaria che invita gli enti locali ad alzare le imposte. Già mantenere la tassa invariata è un segno di virtuosità».
La Russa, nonostante la forte anima romana del suo partito, assicura sostegno alla causa di Malpensa: «Abbiamo depositato una mozione dei deputati di An della Lombardia in cui rivendichiamo la priorità di Malpensa come primo hub italiano. Sarebbe fuori da ogni logica non puntare su un aeroporto che ha un bacino di utenza così ampio».