Maratona sì: ma correre di più?

Mi pare già di sentirlo l’Ambrogio, milanesone interista del Bar dello Sport in zona Sempione dall’epoca-Meazza: «Tut chi el Murigno?» (per i non milanesi: «tutto qui, Mourinho?»). In effetti fino alla ripresa del torneo lo Special One sembrerà poco speciale, come il pareggio di Marassi, giusto e insipido. Difficile fare il 4-3-3 con poco Mancini, al di là del gol di Ibra, e pochissimo Figo, a cui l’età sta presentando il conto. Non fidatevi di Moratti: dopo il pareggio con la Samp, Quaresma arriva. Ad attenuare le critiche la difficoltà del campo di Marassi e, bravura di Cambiasso a parte, le assenze dei titolari di difesa, ma la squadra dopo un’ora ha la lingua a penzoloni. L’anno scorso anche Mancini partì con l’1-1, per di più casalingo con l’Udinese, ma quest’anno c’è lo scotto del nuovo modulo. Dall’arrivo di Mourinho, tutti ubriachi di gioia e di pallone: molto lavoro tecnico-tattico, poco fondo, «lavoro sporco» fondamentale. L’Inter sa come fare la partita, ma per ora non ha le gambe per tenerla fino in fondo. Se col passare dei minuti si spegne, qualsiasi avversario si accende. Serve un bel richiamino fisico complessivo, altrimenti ha ragione l’Ambrogio: «Tut chi, el Murigno?»
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