Una maratona di spettacoli al prezzo di un caffè

La crisi piomba, inevitabile, anche sulla terza Festa del Teatro di Milano che dovrà fare i conti con la soppressione del contributo ministeriale di 500mila euro per il 2009, cui va sommato l'annuncio del taglio al Fus. Una brutta notizia, come ha sottolineato, durante la presentazione della manifestazione che proporrà ai milanesi 250 spettacoli da zero a tre euro, l'assessore alla Cultura della Provincia di Milano, Daniela Benelli: «Non dobbiamo farci rovinare la festa; cerchiamo di farla bella come l'avevamo preparata e poi domani è un altro giorno e si vedrà». A proposito dei tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, il presidente di Agis Lombardia Fiorenzo Grassi ha parlato di una previsione intorno al 17%. La Regione, in ogni caso, ha garantito, per bocca dell'assessore Massimo Zanello, che non userà le forbici. Un'occasione, quella dei tagli, per rilanciare il discorso del federalismo, come sottolineato dall'assessore comunale al Turismo Massimiliano Orsatti. L'obiettivo comune, polemiche a parte che spesso fanno parte del gioco delle parti, è quello di ripetere l'ottimo successo della Festa del Cinema e le premesse ci sono tutte. La Festa del Teatro, dal 24 ottobre porterà sui palcoscenici (ma non solo) di Milano e provincia la volontà di stare vicino a una delle grandi eccellenze del nostro Paese. Una tre giorni intensa che avrà un prologo il 18 al Teatro Studio con padrino d'eccezione Toni Servillo e che vedrà coinvolti ben 106 luoghi, tra teatri cittadini, della Brianza e della provincia, palazzi e spazi alternativi, capaci di ospitare un'offerta corposa e condensata. Da quest'anno l'orizzonte si amplia grazie alla presenza della provincia di Monza, di Seregno e di Legnano a dimostrazione che Milano e l'hinterland non sono nuclei a sé stanti. A riprova di ciò, gli organizzatori hanno dovuto gestire l'aumento di un'offerta qualificata, che sconfina anche nella danza. «Siamo promotori di questa kermesse - continua la Benelli - anche per conservare il primato della città con più alta fruizione di teatro. La manifestazione è nata anche al fine di promuovere il teatro avvicinandolo ad un pubblico sempre più vasto, proponendo prezzi popolari. Abbiamo per questo costituito una rete, una comunità teatrale milanese che, con le proprie forze, offre allo spettatore milanese una grande opportunità». Anche Massimiliano Orsatti ha messo l'accento sull'internazionalità dell'offerta. Comuna Baires, la Casa di reclusione di Bollate, la Camera del Lavoro di Milano, ma anche il Teatro Strehler, il Teatro Studio Frigia Cinque, il Teatro Carcano: sono tante le realtà coinvolte nella kermesse che ha come fine quello di lanciare una sfida comune per promuovere l'arte del palcoscenico.