La marca scandinava in Italia ha preso il volo

Il mercato dell’auto in Italia, nel mese di aprile, ha segnato una ulteriore contrazione rispetto all’aprile 2010, che fu il primo mese post-incentivi. La contrazione non è più a due cifre percentuali, come nei mesi passati, ma è sempre un significativo -2,24 per cento. Nello stesso mese, Volvo Auto Italia ha fatto registrare un incremento del 7,10 per cento, per un totale di 1.870 unità immatricolate che, sul totale delle vendite del mese, pari a 157.309 vettura, porta la percentuale di Volvo all’1,2%, valore tra i più elevati in assoluto nella storia di Volvo Italia. In proposito va sottolineato che il trend positivo di Volvo Auto Italia non è una felice evenienza occasionale, ma è in atto dall’inizio dell’anno, in controtendenza con l’andamento generale, e già in marzo le immatricolazioni Volvo avevano largamente superato le 2mila unità, per una quota di mercato pari all’1,15 per cento.
Il crescendo del 2011 è supportato dall’onda lunga di un 2010 che ha fatto registrare dati estremamente solidi non solo dal punto di vista commerciale, ma, quello che più conta, anche da quello dei conti economici e della situazione finanziaria generale di Volvo Auto Italia. Nel dettaglio, si segnala un incremento dei ricavi pari al 14,7% rispetto al 2009, con un fatturato globale di 454,8 milioni di euro, contro 396,7 milioni dell’anno precedente. Se raffrontato con l’incremento dei volumi di vendita, che sono cresciuti del 7,69%, appare evidente che il risultato finanziario è stato ottimo.
In merito Michele Crisci, amministratore delegato di Volvo Auto Italia, ha dichiarato: «Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati che continuiamo a conseguire, pur in una situazione di mercato che permane critica. Segno che il nostro prodotto e le nostre politiche di vendita si stanno dimostrando efficaci. La chiusura del bilancio 2010, con un incremento del fatturato ben superiore a quello delle vendite, dimostra come stiamo vendendo un mix di prodotto più ricco e favorevole».