La Marcegaglia al Cav: "Già facciamo di più... Aiuti e incentivi inutili, ora serve concorrenza"

Al termine
dell'assise di Confidustria di oggi a Bergamo, il leader degli industriali torna a chiedere alla politica maggiori riforme: "Non ci
interessano sussidi o aiuti ma ci servono riforme che riducano lo Stato e lo facciano
funzionare meglio,
lasciando più spazio alla concorrenza". Poi l'accusa: "Le risposte del governo arrivano tardi"

Bergamo - "Noi dobbiamo fare qualcosa di più come chiede il premier? Noi lo facciamo tutti i giorni". Al termine dell'assise di Confidustria di oggi a Bergamo, il leader degli industriali Emma Marcegaglia torna a chiedere alla politica maggiori riforme. "Non ci interessano sussidi, incentivi o aiuti - spiega il presidente della Confindustria - ci servono riforme che riducano lo Stato e lo facciano funzionare meglio, lasciando più spazio alla concorrenza". Poi assicura: "Noi cerchiamo sempre un accordo con i sindacati, non vogliamo creare divisioni".

I ritardi del governo Ancora una volta la Marcegaglia torna ad accusare i ritardi del governo. "Noi auspichiamo un dialogo con il Governo. Le semplificazioni contenute nel piano del governo sono una cosa buona così come la rimozione degli ostacoli sull'edilizia - ha continuato la numero uno di viale dell'Astronomia - sul credito d'imposta non capiamo quanti soldi siano in ballo, poi non ci sono liberalizzazioni". Tuttavia, è il ragionamento della Marcegaglia, "dall'assise è emersa la volontà di fare più cosse direttamente, perché spesso le risposte arrivano tardi".

La sentenza sulla Thyssen "La condanna a sedici anni a Harald Espenhahn per il rogo della Thyssen è un unicum in Europa - commenta la Marcegaglia - una cosa di questo tipo se dovesse prevalere allontanerebbe investimenti esteri mettendo a repentaglio la sopravvivenza del sistema produttivo". Nella conferenza stampa finale illustrando lo svolgimento dei lavori il presidente degli industriali ha spiegato che "c'è stato un lungo applauso per Espenhahn da parte della platea".