Marcegaglia: "Contratto temporaneo per l'auto"

La numero uno degli industriali vede Marchionne a New York: "Per Mirafiori la soluzione può essere un contratto che resta per un po' di tempo fuori dal sistema Confindustria, per poi rientrare". Salta l'incontro del 15 in Federmeccanica

La soluzione sul nodo del contratto Fiat «potrebbe essere un contratto dell’auto che resta, per un po’ di tempo, fuori dal sistema Confindustria per dare tempo alle cose di mettersi a posto e poi rientrare». È questa, secondo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ieri ha parlato a margine di un pranzo dato in suo onore dal gruppo di esponenti italiani a New York, l’opzione al momento sul tavolo per risolvere il nodo dei contratti Fiat. Una soluzione, questa, che verrebbe incontro anche alla volontà del Lingotto «che, alla fine, ha interesse a stare all’interno di un sistema di imprese» e che sarebbe vista positivamente dagli stessi sindacati «che hanno interesse a che questo avvenga in una cornice di accordi». «Marchionne ha una posizione chiara e io lo sostengo fortemente perché sta facendo un grande lavoro per rendere la Fiat un competitor globale - ha proseguito Marcegaglia -: stiamo cercando di arrivare a ciò che lui vuole nell’ambito delle regole attuali e in seno a Confindustria. Penso che un’intesa sia possibile». Il numero uno di Viale dell’Astronomia, che oggi parteciperà insieme a Marchionne a una conferenza sull’industria italiana, ha sottolineato come il sistema delle imprese abbia posto già da tempo la questione della necessità di nuove regole nelle relazioni industriali. «Occorrono nuove regole - ha insistito Marcegaglia - ma non si possono cambiare in un giorno 100 anni di storia».
Intanto, salta per l’indisponibilità della Uilm l’incontro convocato da Federmeccanica per il 15 dicembre allo scopo di iniziare la discussione sul contratto del settore auto, a cui però la Fiom non è invitata perché non ha firmato l’ultimo contratto nazionale. Si terrà invece lunedì pomeriggio, a Roma, il vertice dei sindacati su Mirafiori, ma il clima non è dei migliori. «L’incontro di lunedì è l’ultima chiamata per la Fiom tra noi», avverte la Uilm.