Marcegaglia: "La crisi? Non è una catastrofe" Poi avvisa: "Non è finita"

E il presidente di Confindustria bacchetta l'Europa: "Non ci sono passi in avanti decisivi". Sulla manovra: "Sono preoccupata, è depressiva"

Grosseto - "Non siamo davanti ad una catastrofe ma davanti ad una situazione complicata. La crisi non è passata". Sono le parole di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, nel corso di una tavola rotonda sulla crisi a Capalbio (Gr). Questa congiuntura economica "chiama a decisioni anche impopolari - ha aggiunto la Marcegaglia - da parte dell’Europa e anche dei singoli governi. L’Europa è deludente passi avanti significativi non ce ne sono e in Italia non fa ben sperare su una soluzione ai nostri problemi".

La manovra C’è "preoccupazione forte perché mancano le riforme che ci chiedeva la Banca centrale europea e non sono state trovate le risorse per la crescita che, mi sembra, sia in peggioramento", ha detto inoltre il presidente di Confindustria tornando sui contenuti della manovra di ferragosto. "Parliamo sempre con i se, perchè vedremo alla fine lunedì, ma se quello che si sente sarà vero pare che la manovra non vada nella direzione giusta. C’è un continuo aumento di tasse mentre la parte sulle pensioni che noi, una parte della maggioranza e moltissimi osservatori consideravano fondamentale per liberare risorse per la crescita non c’è più". La presidente ha anche puntato il dito sui mancati tagli ai costi della politica: "C’è una riduzione dei tagli ai comuni. Man mano che andiamo avanti si riduce la quota dei tagli alla spesa pubblica, si aumenta la quota di tasse e quel poco di tagli alla politica, come per le province, sembra che verrà stralciata".