Marcegaglia, dimettiti dalla tua ipocrisia

Emma Marcegaglia ci sta facendo rim­piangere Luca Cordero di Monte­zemolo. Non possiamo dire al­t­rettanto di Roberto Napoletano vs Gianni Riotta, alla guida del So­le24ore. Molto ben confezionato, anche se ormai sembra un giornale di partito

Diciamo subito che Emma Marcegaglia ci sta facendo rim­piangere Luca Cordero di Monte­zemolo. Ma non possiamo dire al­t­rettanto di Roberto Napoletano vs Gianni Riotta, alla guida del So­le24ore . Napoletano sta facendo un bel giornale, che finalmente si occupa di economia. Ieri il diretto­re ha chiesto a Berlusconi di farsi da parte. Richiesta ovviamente più che legittima. Ma il Sole24ore, oggi ripetiamo molto ben confezionato, sembra es­sere diventato un giornale di partito. Con tutte le contraddizioni che ciò si porta appresso.

Lo stesso giornale un anno fa aveva incoronato Tremonti come uomo dell’anno. Oggi che fine ha fatto «il ministro che ha tenuto fermo il timone italiano nella tempesta della crisi»? Dove è andato il «Tremonti maturato al ruolo di statista», «rispettato dai colleghi europei e americani», il Tremonti «che sa presiedere con eccellenza l’istituto Aspen senza più attriti, può ridare fiducia ai marchi, velocizzare le start up, cercare con le istituzioni, le banche, i laboratori, le imprese e le università un network italiano che recuperi il passo con la crisi e confermi il nostro Paese leader nel XXI secolo»? Slurp. C’era da leccarsi i baffi a leggere questi giudizi solo un anno fa. Ebbene oggi si chiede al governo di Berlusconi e del suo statista Tremonti (quello che ha fatto le manovre estive e annunciato il pareggio nel 2013) di farsi da parte. Ma dai? E i laboratori e il network? Tutto cancellato in pochi mesi? Oppure si possono leggere alcune maliziose coincidenze. All’epoca la signora Confindustria andava d’amore e d’accordo con Tremonti e il Sole applaudiva. E oggi, proprio il giorno dopo che la medesima signora chiede le dimissioni del governo, il Sole comprensibilmente segue. Tutto comprensibile. Figurarsi se da queste parti ci si può permettere di fare i moralisti su editori e posizioni nette. Ma che almeno non si facciano le prediche. Più che inutili sono imbarazzanti.

A proposito di predicozzi. Ci hanno fatto una testa così con la richiesta di riforme. E in effetti di liberalizzazioni questo governo non ne ha fatta mezza. E che fanno questi sapientoni degli industriali? Si mettono d’accordo (si veda l’articolo di Antonio Signorini) con la Cgil per smorzare l’unico fiato di liberalizzazione introdotto da questo governo nel mercato del lavoro con l’articolo 8. Immaginiamo l’indignazione oggi del Sole.

Buona fortuna al presidente di Confindustria. È pronto per Lei un posticino di governo nel futuro. Potrà atterrare a Verona invece che con l’aereo privato (pagato dagli industriali? Sarebbe interessante saperlo) con quello della Casta. Di cui fa già parte a pieno titolo. G