Marcegaglia: preoccupati, basta ingovernabilità

La presidente di Confindustria da Abu Dhabi: "Ribadiamo che il
Paese va assolutamente governato.
Non si può rimanere a lungo in una situazione di incertezza e di non governabilità che penalizza tutti, a partire
dalle imprese che devono investire e andare avanti"

Abu Dhabi - "La situazione che c’è ovviamente ci preoccupa", dice la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, riferendosi al momento politico e alla possibile crisi di governo. "Ribadiamo che il Paese va assolutamente governato. Non si può rimanere a lungo in una situazione di incertezza e di non governabilità che penalizza tutti, a partire dalle imprese che devono investire e andare avanti". Lo ha detto a margine di un incontro con il Fondo sovrano Mubadala, al Ferrari World di Abu Dhabi. Il presidente di Fiat John Elkann, presente allo stesso evento, condivide questa posizione: "Aderisco in pieno a quello che ha detto Emma".

Incontro con i fondi sovrani Incontro con i fondi sovrani Adia e Mubadala Marcegaglia e John Elkann che partecipa per il suo ruolo nell’associazione degli industriali. Appuntamento nell’ambito della missione di banche, imprese e governo negli Emirati, dopo che già ieri a Dubai era stato sottolineato l’impegno per creare maggiore interesse negli investitori della finanza islamica.

Forum economico La leader degli industriali ha indicato che su questo fronte "si deve lavorare, si può fare molto di più, perché i fondi sovrani di questa area sono presenti in Italia ma molto meno rispetto ai rapporti che hanno con altri Paesi europei". L’opportunità di progetti di coinvestimento con i fondi sovrani degli Emirati, in Italia o negli Emirati, è rivolta "soprattutto alle medie imprese", mentre "si punta su altre opportunità e strumenti per le pmi".

Urso: investite in Italia Anche il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, al forum economico ha lanciato un invito diretto: "Fondi sovrani investite in Italia". E ha indicato che "le agenzia pubbliche, Simest e Invitalia, sono pronte a sostenere per conto del governo investimenti esteri in Italia". Urso ha inoltre indicato che l’Italia punta "alla costituzione di una piattaforma logistica e industriale all’interno della Rak, la free trade zone negli Emirati, dove è già stata individuata una area di 140 ettari per l’insediamento di imrese italiane".

Corsia preferenziale Dai colloqui a livello governativo sarebbe poi emersa la possibilità di una "corsia preferenziale" per far partecipare le nostre imprese alla costruzione di infrastrutture, a partire dalla nuova rete ferroviaria, e ai progetti per lo sviluppo di porti e aeroporti. Oggi anche la firma di un accordo tra Federprogetti- Confindustria e Petroleum Institute di Abu Dhabi per una cooperazione in programmi di formazione e ricerca nell’ingegneria impiantistica.