Marcegaglia: «Scenario pericoloso occorre reagire»

Il dato sull’inflazione «ci preoccupa perché rischia di associarsi a una fase di bassa crescita economica. Una dinamica di prezzi elevati e di scarso sviluppo rappresenta uno scenario pericoloso. Si percepiscono segnali negativi come la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie e dei margini delle imprese». Così Emma Marcegaglia, vicepresidente di Confindustria, commenta l’impennata dei prezzi, cresciuti a gennaio del 2,9%. «Le analisi - fa notare Marcegaglia in una nota - ci dicono che si tratta in grandissima misura di inflazione importata, alimentata in particolare dalle fonti energetiche e dalle materie prime alimentari. Occorre reagire con scelte coerenti». In campo energetico, sottolinea, «si devono realizzare in fretta tutte le infrastrutture, dai rigassificatori agli impianti di interconnessione, che consentono di diversificare gli approvvigionamenti. Ma occorre anche ridurre lo squilibrio attuale che vede l’Italia come il Paese più dipendente da gas e petrolio».