Marcegaglia: "Serve uno sforzo corale"

Il presidente di Confindustria: "È venuto il momento di
cambiare marcia tutti insieme e di tornare a unirsi per progettare il futuro di questo
Paese. Serve uno sforzo corale da parte di imprese, governo e
sindacati". Poi si rivolge a Tremonti: risolvere il problema dei crediti delle imprese verso la pubblica amminsitrazione

Roma - "È venuto il momento di cambiare marcia tutti insieme e di tornare a unirsi per progettare il futuro di questo Paese". Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, invoca uno "sforzo corale" per affrontare il dopo-crisi. In occasione dell’assemblea della Uir, il leader di Confindustria chiede la fine dei conflitti istituzionali e indica le azioni da intraprendere nel breve termine: dal tema del credito fino alla decontribuzione del salario di secondo livello e ad una accelerazione sul fronte dei pagamenti dei crediti che le imprese vantano nei confronti della P.A.

Rischio crescita bassa "Rimanere fermi non va bene - prosegue la presidente di Confindustria - rischia di condannarci ad una crescita bassa. Noi non ci iscriviamo nè al partito della spesa nè a quello del rigore ma al partito che vuole il futuro del Paese, in cui si ritrovi la capacità di fare sviluppo. Non è il momento di dire che è la politica o il sindacato o le imprese che devono fare di più, dobbiamo far tutti prevalere l’interesse comunè ha detto ancora ed ha ripetuto. Dobbiamo essere consapevoli che stare in una logica di inerzia non è una soluzione per il Paese.

Il breve e il medio termine "La crescita del Paese la fanno le imprese ma si fa anche con la politica economica e industriale che ha il dovere di indicare alcune vie per uscire dalla crisi -  ha continuato la Marcegaglia -  sollecitando la politica economica ad intervenire su due piani, uno di breve e uno di medio termine. Nel breve, ha detto, pur mantenendo una politica di rigore è necessario agire sul tema del credito, con la moratoria, su Basilea 2, sulla decontribuzione del salario di secondo livello, sul bonus di capitalizzazione per le imprese. Nel medio termine, invece bisogna pensare ad una riduzione della spesa pubblica corrente improduttiva per trovare risorse per ricerca e infrastrutture". 

I crediti delle imprese Confindustria torna a chiedere una soluzione per l’accelerazione dei pagamenti dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. "Approfitto della presenza ministro dell’Economia" per segnalare il problema dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione, ha detto la Marcegaglia, che tuttavia riconosce: "E' un problema a cui non si può dare risposta in pochi giorni ma chiediamo al ministro di riprendere a lavorare con noi, per trovare una soluzione, magari con un pagamento rateale. In un momento di difficoltà - ha aggiunto Marcegaglia - poter incassare questi crediti è fondamentale".