Marcelletti stroncato da una dose letale di farmaco per il cuore

Potrebbe essere questa la causa della morte del cardiochirurgo avvenuta mercoledì scorso all'ospedale San Carlo di Nancy di Roma. La cartella clinica rivela che aveva assunto il farmaco prima del ricovero. Resta da capire se è stato un errore o se si è trattato di suicidio

Roma - E' stata una dose massiccia di "digitale", il farmaco utilizzato per stabilizzare il ritmo cardiaco, che potrebbe aver causato la causa della morte di Carlo Marcelletti, il cardiochirurgo marchigiano morto mercoledì scorso all'ospedale San Carlo di Nancy di Roma. L'assunzione della digitale è certificata nella cartella clinica stilata martedì, dopo il ricovero di Marcelletti e saranno gli esami tossicologici sui reperti prelevati durante l'autopsia che si è tenuta a rivelare se la dose assunta da Marcelletti sia stata letale. La morte di Marcelletti sia stata causata da insufficienza cardiorespiratoria acuta, probabilmente provocata proprio da un eccesso di digitale.

Il sequestro della cartella clinica ha consentito al pm (sulla morte di Marcelletti è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti e senza rubricazione di reati) di appurare che al cardiochirurgo non sono stati somministrati antidepressivi ma che avrebbe assunto digitale per frenare la fibrillazione cardiaca che l'ha poi portato al ricovero in ospedale.

Resta da capire se la dose di digitale sia stata assunta per decisione dello stesso Marcelletti: una dose tale da far ipotizzare volontà suicida da parte del celebre cardiochirurgo. La salma di Marcelletti, terminata l'autopsia, è stata restituita alla famiglia che sta organizzando esequie private (dovrebbero tenersi tra lunedì e martedì) mentre il magistrato nei prossimi giorni, attraverso le audizioni di testimoni e amici del cardiochirurgo, cercherà di capire se Marcelletti avesse manifestato intenzioni suicide come era avvenuto nel novembre scorso, quando - dopo l'arresto ai domiciliari perché coinvolto in un'inchiesta su sms erotici scambiati con una minore - svelò a un settimanale di aver tentato il suicidio. Fondamentale sarà la testimonianza della moglie di Marcelletti, Roberta Baldini, alla quale il cardiochirurgo ha telefonato prima di morire proprio dall'ospedale.