Marche e modelli dal 1945 a oggi

Luigi Cucchi

Sono oltre 600 milioni le automobili in circolazione nel mondo, erano 100 milioni nel 1956. Il 78 per cento circola nelle aree più sviluppate: Stati Uniti, Europa occidentale e Giappone. La densità automobilistica raggiunge il massimo valore in Italia (597 vetture ogni mille abitanti), seguita da Canada (561), Germania (546), Australia (508) e Francia (495). GLi Stati Uniti registrano livelli inferiori (453) assieme al Giappone (433). Il resto del pianeta ospita solo il 18 per cento delle automobili totali. La Corea del Sud (211), la Russia (161), il Brasile (93) e la Cina (53) sono i Paesi che stanno dimostrando i più alti potenziali di crescita.
Da un lato abbiamo Paesi maturi, con mercati saturi dove la domanda è soprattutto di sostituzione di auto tecnologicamente obsolete, dall’altro Paesi a forte domanda dove i grandi costruttori hanno realizzato impianti per soddisfarla (Cina e India). Vi è poi una terza fascia di nazioni povere dove l’acqua potabile rappresenta un problema prioritario assieme a quello alimentare.
La produzione automobilistica mondiale è affidata a non più di dieci grandi costruttori: General Motors occupa ancora il primo posto nella graduatoria, insidiata da Toyota (9,2 miliooni di auto prodotte nel 2005) che ha già superato il Gruppo Ford. Assieme a Volkswagen, Renault-Nissan, DaimlerChrysler, Psa, Honda e Fiat, questi nove costruttori realizzano ben 37 milioni di auto l’anno su un totale di 49 milioni prodotte nel 2004. Il processo di concentrazione, avviato già nell’immediato dopoguerra si è accentuato a metà degli anni Novanta, quando l’innovazione tecnologica è divenuta sempre più un’importante chiave di sviluppo. La ricerca è oggi orientata su fonti alternative di propulsione: i sistemi a celle a combustibile, funzionanti a emissioni zero grazie all’impiego dell’idrogeno e lo sviluppo di vetture ibride già in produzione, caratterizzeranno l’offerta che si svilupperà tra quindici o venti anni, quando sarà stata completata in molti Paesi la radicale ristrutturazione degli impianti di rifornimento.
L’industria automobilistica per numero di occupati e volume di affari è tra le prime al mondo, ma lo è anche per capacità innovativa, per il grande ricorso all’elettronica, per le emozioni che l’automobile sa suscitare. A questo mondo, a ciò che ha saputo realizzare negli ultimi cinquant’anni, ai modelli più significativii costruiti, alla storia del design, Marco Ruiz ha dedicato il volume L’automobile, dedicato a tutte le marche e i modelli dal 1945 ad oggi, edito da Mondadori. È un’analisi acuta che ripercorre il processo di sviluppo di questa industria attraverso 1.500 modelli prodotti dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Vengono evedenziati gli aspetti tecnici, storici e sociali che ne hanno caratterizzato l’evoluzione e inciso sulla reale capacità di mobilità. Ruiz ha iniziato a scrivere di automobili negli anni Settanta, già direttore della rivista Mercedes, è autore di numerose pubblicazioni tra cui 100 anni di automobile.