Il marchese del Grillo? Un moralista

Visto il grande successo di pubblico della scorsa rappresentazione, Il Marchese del Grillo di e con Pippo Franco torna al Teatro Salone Margherita da stasera a domenica 24 maggio. La versione scenica del capolavoro cinematografico di Mario Monicelli, scritta dal noto comico romano assieme a Massimiliano Giovanetti e Claudio Pallottini, è stato letta e approvata da Monicelli e Piero De Bernardi, autori della celebre commedia del 1981. Nei panni del marchese Onofrio del Grillo, in cui nel film era Alberto Sordi, troviamo lo stesso Pippo Franco, che firma anche la regia. Il personaggio è di quelli che restano nella memoria: burlone, ozioso, a volte sfacciato ma, in fondo, buono, fiducioso nei valori umani e capace di smascherare l’ipocrisia del tempo (la Roma papalina di inizio Ottocento).
Compagni di viaggio del marchese sono la moglie Ortensia, interpretata da Monica Guazzini, perennemente insoddisfatta del suo matrimonio, il fratello Oronzo, monsignore avido e senza scrupoli (Pino Michienzi), il figlio Leopoldo (Marco De Francesca). Ancora, l’amministratore di casa del Grillo Fiorone de’ Fioravanti (Roberto Attias), il fedele servo Ricciotto, sempre pronto a spalleggiare il nobiluomo (Pino Cormani), la bella popolana Faustina, innamorata di Onofrio (Francesca Ceci). Con loro anche Abramo Piperno, robivecchi ebreo, Aronne Piperno, ebanista ebreo, interpretato da Andrea Perolli, e infine Papa Pio VII (con Ciro Ruoppo nel ruolo che fu di Paolo Stoppa). Tra colpi di scena ed equivoci, il «Sor Marchese» ne combina di tutti i colori e arriva a coinvolgere perfino il Papa in uno dei suoi scherzi. «La beffa - osserva Pippo Franco - è lo stile di vita di Onofrio. Non è però fine a se stesso, ma costituisce una forma di denuncia contro un degrado sociale che si consumava al tempo. A modo suo il marchese compie una piccola rivoluzione». Lo spettacolo sarà in tournée in tutta Italia.
Teatro Salone Margherita, via Due Macelli 75, ore 21. Informazioni: 06.6791439.