Marchini accusa Foggia: «Mi ha fatto picchiare»

da Milano

«Non ci sono prove e comunque niente è riconducibile a Pasquale Foggia, completamente estraneo ai fatti. Davide Marchini ha rilasciato una sua memoria? La porterà in un’aula di tribunale. Chiederò il consenso alla federazione per adire alla giustizia ordinaria e spero non ci siano problemi a concedermelo». Tiberio Cavalleri, procuratore di Pasquale Foggia, non ha dubbi: «Lui è estraneo ai fatti. Avrebbe ammesso qualcosa? Assolutamente no. Partiranno denunce e querele».
Foggia avrebbe fatto picchiare il compagno di squadra Marchini da un suo amico napoletano, dopo uno scontro di gioco avvenuto durante una seduta di allenamento. Questo si legge nella memoria che Marchini ha presentato assieme al suo avvocato Piero Olla: «Il napoletano si è avventato sul Marchini - si legge -, sferrandogli un tremendo pugno sul naso». Il tutto sarebbe successo attorno alle 13 del 29 ottobre al Caffè Agorà di Cagliari. Marchini era in compagnia del centravanti Acquafresca. Foggia sarebbe entrato nel bar, avrebbe invitato Acquafresca a uscire, quindi il suo amico napoletano avrebbe compiuto il pestaggio. Vicenda squallida che s’avvelena quando a Marchini viene negato l’accesso ai campi di allenamento e il Cagliari intenta ai suoi danni una causa di licenziamento per assenze ingiustificate. Assenze concordate con la società, replica Marchini, con motivazioni ben chiare perché dell’episodio tutti sono al corrente.
Davide Marchini finora ha giocato solo 12 minuti con il Palermo. Contro Foggia nessuna restrizione da parte del Cagliari che lo avrebbe tenuto fuori squadra solo il 31 ottobre nella trasferta di Bergamo, ufficialmente infortunato.
Ma ci sono tanti testimoni, i camerieri dell’Agorà, Acquafresca poi invitato ad uscire dal bar, altri fuori dal locale dove sembra sia continuata l’aggressione, il personale dell’ospedale in cui Marchini è stato ricoverato, il capitano del Cagliari Diego Lopez che assieme ad altri compagni è andato a fargli visita. Difficile che la federazione dia il via libera alla giustizia ordinaria, ma ha già molto in mano per arrivare alla verità. «E pensare che Marchini non aveva alcuna intenzione di far tutto questo chiasso - dicono a Cagliari -. Solo che il club ha deciso di rescindergli il contratto e lui per difendersi ha dovuto andare da un avvocato e raccontare tutto».