Il marchio di Trish sull’Open femminile d’Italia

da Roma

Non crediamo assolutamente sia stato il marchino con la scritta Relax a far vincere il BMW ladies Italian Open alla quarantunenne londinese Trish Johnson, cui la veterana del Ladies European Tour ha attribuito il suo successo. Conoscendo il carattere della giocatrice inglese possiamo invece attribuire la sua vittoria, giunta dopo tre anni di astinenza dal podio, all'aria della Solheim Cup (la biennale sfida fra le migliori giocatrici d'Europa e degli Stati Uniti che si giocherà il prossimo settembre) che, sin dal suo ingresso fra le proette, per lei è come una droga. Percorrendo il suo palmarès, nei 20 anni di professionismo festeggiati proprio con questa vittoria, i periodi migliori sono stati quelli nei quali si è giocata la storica gara a squadre. L'inglese ha già partecipato ben sette volte su nove edizioni e occupa ora la terza delle cinque posizioni che garantiscono il posto in squadra. La Johnson si è assicurata l'assegno di 60.000 euro con tre birdie finali per un ultimo giro in 66 (-15 nel totale), un colpo davanti alla tedesca Bettina Hauert, vincitrice la scorsa settimana del Deutsche Bank Ladies Swiss Open, risalita dalla ventiquattresima posizione grazie al finale in 62, nuovo record del campo.
Sono tristemente evaporati i sogni italiani giustificati dalla presenza di Stefania Croce e Anna Rossi ai primi due posti della classifica provvisoria dopo 54 buche. La veterana e la rookie delle proette azzurre sono partite appaiate per l'ultimo giro. Purtroppo, però, la Croce ha avuto qualche difficoltà sui green e, nonostante la retrocessione in settima posizione, non ha perso la tranquillità: «Ci ho provato e non ho molto da recriminare: è andata così, pazienza. Ho cambiato la mia routine, che nei giorni scorsi prevedeva di prendere la mira e tirare in modo molto veloce. Oggi invece ho dedicato più tempo alla prova del colpo». Profonda delusione, invece, per Anna Rossi dopo aver segnato 74 colpi: «Oggi in campo ero così bloccata che mi sembrava di non riuscire neanche a puttare». Ottima prestazione per la romana Federica Piovano, risultata la migliore fra le azzurre, che ha chiuso al quinto posto grazie all'ottimo recupero finale in 67.
La classifica: 1. Trish Johnson (Ing) 68-70-69-66 273; 2. Bettina Hauert (Ger) 70-70-72-62 274; 3. Sophie Giquel (Fra) 73-69-65-69 276; Sarah Kemp (Aus) 68-68-72-68 276; 5. Federica Piovano (Ita) 68-72-70-67 277; Iben Tinning (Dan) 69-73-70-65 277; 7. Stefania Croce (Ita) 72-64-69-73 278; Louise Friberg (Sve) 67-7570-66 278; Rebecca Coakley (Irl) 67-74-70-67 278; Carmen Alonso (Spa) 70-70-69-69 278. Le altre italiane: 16. Anna Rossi 69-68-69-74 280; 34. Tullia Calzavara 70-75-72-68 285; 40. Sophie Sandolo 70-74-71-71 286; Margherita Rigon 70-74-73-73 286; Veronica Zorzi 77-66-71-72 286, Diana Luna 71-73-68-74 286.